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La Tv pubblica greca torna in onda, palinsesto provvisorio fino alla nascita della nuova ERT

Grecia


La Tv pubblica greca è tornata in onda stamattina, dopo la brusca chiusura decisa quasi un mese fa dal governo nell’ambito della politica di risanamento dei conti del Paese (Leggi Articolo Key4biz).

Sugli schermi è apparso questa mattina un logo rappresentante un globo con sopra delle onde colorate e la scritta Televisione pubblica greca (EDT) sulle stesse frequenze dove prima veniva trasmessa ERT.

“Si tratta di una fase transitoria, molto presto una nuova televisione pubblica trasmetterà i propri programmi“, ha dichiarato il Ministro incaricato della riforma della Tv di Stato, Pantelis Kapsis, in un’intervista rilasciata all’emittente privata Mega.

Si tratta di un palinsesto provvisorio che darà modo di preparare la nuova squadra che lavorerà nella nuova società dell’audiovisivo pubblico che succederà a ERT, probabilmente entro il prossimo autunno.

 

Il Primo Ministro greco, Antonis Samaras, ha deciso lo scorso 11 giugno, senza alcun preavviso, di oscurare la Tv pubblica a causa della cattiva gestione. Un provvedimento che consente alla Grecia di economizzare 300 milioni di euro l’anno, mandando a casa i 2.700 dipendenti pubblici che facevano parte del vecchio organigramma dell’azienda televisiva. Anche se successivamente è stato raggiunto un accordo che prevede la riassunzione di 2000 impiegati che dovranno lavorare per un periodo transitorio di due mesi rinnovabili finché non entrerà in funzione la nuova televisione statale. 

 

Recentemente è anche venuto fuori un report che proverebbe lo sperpero del denaro dei contribuenti (Leggi Articolo Key4biz). Si parla di compensi d’oro nelle anticipazioni della stampa di una serie di rapporti del Corpo degli Ispettori della Pubblica Amministrazione che hanno svelato stipendi astronomici, bonus milionari in nero, appalti a società-fantasma, assunzioni illegali e altri abusi.

 

La chiusura di ERT aveva sollevato una protesta internazionale e anche provocato una crisi di governo (Leggi Articolo Key4biz), mentre i vecchi dipendenti della Tv hanno cercato di mantenere in onda alcuni programmi, ritrasmessi in streaming e via satellite grazie all’assistenza tecnica fornita dall’Unione europea di radiodiffusione (European Broadcasting Union – EBU).

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