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Facebook pronta a lanciare app Reader: un giornale fatto con le notizie degli utenti

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Facebook starebbe lavorando a un servizio di notizie per dispositivi mobili. Il programma, denominato “Reader“, mostra i contenuti degli utenti ed editori in un nuovo formato, appositamente progettato per i device mobili, secondo quanto riferito da alcune fonti.

Il progetto riguarda in particolare i contenuti a carattere informativo e permetterebbe all’utente di leggere le notizie come su una rivista cartacea, perché la grafica sarebbe simile a quella di un giornale.

I programmatori di Mark Zuckerberg ci starebbero lavorando da oltre un anno. Lo sviluppo di quest’app non è, quindi, correlata alla chiusura di Google Reader, prevista per il prossimo 1° luglio.

 

Le versioni recenti di Reader assomigliano a Flipboard e Pulse, due applicazioni per smartphone e tablet – usate la prima da 50 milioni di utenti e la seconda da 20 milioni. – che aggregano notizie, molte provenienti dai social network.

Pulse è stata recentemente acquistata da LinkedIn mentre Google ha comprato Wavii e Yahoo! Summly, altre due app che raccolgono notizie.

 

Non si conoscono i tempi di lancio di questa nuova applicazione di Facebook. L’obiettivo della compagnia è sicuramente quello di far utilizzare i dispositivi mobili più a lungo possibile da parte dei suoi utenti, al momento 1,1 miliardo, e consentire così agli inserzionisti di aumentare gli investimenti pubblicitari sul social network (Leggi Articolo Key4biz).

I dubbi sulla sua capacità di monetizzare questa comunità di ‘amici’, generando entrate pubblicitarie in particolare dagli accessi mobili, sono una delle ragioni addotte per spiegare il flop del suo ingresso in Borsa lo scorso anno.

 

Il titolo, introdotto al Nasdaq a 38 dollari, è precipitato rapidamente fino a 17,73 dollari a settembre. Successivamente s’è parzialmente ripreso, ma vale solo 24,21 dollari (prezzo di ieri).

Stando ai dati pubblicati a maggio, Facebook ha registrato 1,25 miliardi di dollari entrate pubblicitarie nel primo trimestre, che rappresentano l’86% del proprio fatturato.

 

Si apprende, intanto, direttamente da Facebook che, a causa di un errore tecnico, ci sarebbe stata la fuga di sei milioni di e-mail e numeri di telefono condivisi. L’azienda di Menlo Park ha fatto sapere d’aver allertato le autorità in Usa, in Canada e in Europa. Secondo il social network, al momento, non ci sono elementi tali da far supporre un’intrusione maligna sul sistema.

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