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Intel produrrà i chip per l’iPhone? Le trattative sarebbero in corso da oltre un anno

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I rumors su un possibile accordo tra Apple e Intel sui chip dell’iPhone circolano già da un anno, ma stanno guadagnando nuova forza in seguito all’annuncio del colosso dei semiconduttori di essere vicino alla chiusura di un accordo con un importante cliente ‘mobile’.

Intel fornisce già i processori per l’iMac di Apple: la società di Cupertino potrebbe così ridurre la sua dipendenza dai prodotti della rivale Samsung, aiutando al contempo le attività della connazionale, appena sbarcata nella produzione di chip ‘per conto terzi’.

 

Samsung ed Apple, oltre a essere concorrenti sul mercato degli smartphone e dei tablet, si stanno scontrando nei tribunali di mezzo mondo accusandosi a vicenda di violazione di brevetto.

 

La società coreana produce microprocessori, schermi piatti e chip di memoria – sia DRAM che NAND – per tutti i dispositivi mobili Apple (iPhone, iPad e iPod) anche se già dallo scorso anno il gruppo californiano ha deciso di ‘diversificare’ la lista di fornitori di memorie DRAM e NAND, per includere le giapponesi Toshiba ed Elpida  e la coreana Hynix.

 

Samsung dipende fortemente da Apple, che è il suo secondo maggiore cliente dopo Sony e ha generato nel 2011 circa il 4% del fatturato del gruppo coreano.

 

La dipendenza, comunque, è reciproca visto che anche per Apple, Samsung è stato fin qui un partner fondamentale, essendosi dimostrato l’unico con il know how, l’esperienza e i mezzi necessari per la realizzazione dei componenti dei suoi dispositivi.

 

Secondo Reuters, le due società stanno trattando i termini dell’accordo da oltre un anno.

Sunit Rikhi di Intel ha dichiarato all’agenzia che la società è pronta a iniziare un nuovo accordo con un importante, non meglio specificato cliente mobile, ma non ha confermato se questo cliente è Apple.

 

Secondo alcuni analisti, l’alleanza potrebbe anche aprire la strada all’uso dei processori x86 in altri dispositivi Apple oltre ai Mac, anche se un grande ostacolo per Intel sarebbe che non supporta l’architettura ARM, che è alla base dei processori A5.

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