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Microsoft interessato al buyout di Dell? Per il WSJ, da Redmond pronto assegno da 2-3 mld di dollari

Stati Uniti


Microsoft sarebbe in trattative col fondo d’investimento Silver Lake Partners per finanziare il processo di privatizzazione del produttore americano di Pc Dell.

Il gruppo di Redmond non ha ancora formalizzato il suo impegno nell’operazione ma, secondo quanto riferito al Wall Street Journal e a CNBC da fonti vicine al dossier, potrebbe mettere sul piatto da 1 a 3 miliardi di dollari per diventare un dei principali investitori della società.

 

Il quotidiano economico newyorkese riferisce che il fondatore e direttore generale di Dell – Michael Dell – sta negoziando con Silver Lake Partners la vendita delle azioni sul mercato a un prezzo compreso tra 13 e 14 dollari per azione, aggiungendo che il prezzo dell’operazione potrebbe arrivare a oltre 22 miliardi di dollari.

 

La scorsa settimana, il WSJ aveva riferito che in corsa per il buyout di Dell c’erano TPG e Silver Lake Partners alla ricerca, però, di un partner industriale disposti ad associarsi al processo di acquisizione.

 

Come per Nokia, comunque, Microsoft non intende diventare proprietario di Dell ma l’operazione avrebbe comunque i suoi vantaggi: secondo quanto riferito dalle fonti, in base alle discussioni preliminari Microsoft non sarebbe coinvolto nelle operazioni correnti di Dell che in cambio utilizzerebbe i software Windows sulla maggior parte dei suoi dispositivi. La società, tra l’altro, è già uno dei principali partner hardware del gruppo di Redmond e c’è già chi si chiede come reagirebbero gli altri produttori come Acer, HP, Asus, visto che anche loro sono impegnati a installare nei loro Pc i software Microsoft. L’accordo con Dell potrebbe, dicono, aprire la strada a un ‘esodo’ di massa verso i software enterprise di Google.

 

L’interesse di Microsoft sarebbe tuttavia mosso anche dal lungo rapporto personale e professionale tra Michael Dell e Steve Ballmer, oltre che dall’interesse di quest’ultimo a che il produttore resti in una posizione competitiva per poter continuare a investire nei suoi software, magari avendo la possibilità di influenzarne le strategie in termini di nuovi prodotti.

 

È da dire, comunque, che anche negli anni scorsi Microsoft non si è risparmiata in quanto a investimenti: ha investito 650 milioni di dollari in Barnes & Noble per sostenere il lancio del tablet Nook ma ha investito anche in Facebook e Comcast, così come è andata in soccorso di Apple quando stava per fallire.

Da Silver Lake, quindi, nel 2011 Microsoft ha acquisito Skype, che il fondo d’investimento controllava insieme a CPPIB.

 

Staccare un assegno anche di 3 miliardi non sarebbe una difficoltà per la società fondata da Bill Gates, che ha in cassa qualcosa come 66 miliardi di dollari.

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