Key4biz

Media ed entertainment: in Italia mercato da 60,8 mld di euro nel 2016

Italia


Il mercato italiano dei media e dell’intrattenimento è in crescita e varrà 60,8 miliardi di euro nel 2016 dai 51,3 miliardi del 2011. Lo attesta PricewaterhouseCoopers (PwC) nel Report ‘Entertainment&Media, Outlook in Italy’ presentato a Milano.

Secondo PwC, la crescita del settore nei prossimi anni sarà sostenuta soprattutto da Internet e dai videogame. Nei prossimi cinque anni (2012-2016) il tasso di crescita medio annuo sarà pari al 3,5%. I 60,8 miliardi di euro attesi nel 2016 deriveranno per circa 8,9 miliardi dall’advertising e per 42,5 miliardi dalla spesa dei consumatori finali.

 

Gli analisti spiegano che “I due principali trend che caratterizzeranno questo mercato saranno la migrazione verso le tecnologie digitali e lo spostamento degli investimenti dal publishing ad altri segmenti”.

Pur includendo la componente digitale, si prevede, infatti, che il valore totale dei segmenti publishing (quotidiani, periodici, riviste tecniche, editoria specializzata) risulterà inferiore, nel 2016, rispetto a quanto registrato nel 2011.

 

Le previsioni del 2012, secondo Pwc, stimano “un forte calo” nella spesa per l’industria dei media e dell’intrattenimento determinata da un’economia in declino.

L’economia (in termini nominali) e l’Entertainment & Media cresceranno lentamente nel corso del 2013, mentre una crescita economica più accelerata è prevista nell’ultima parte del periodo.

 

Oltre al fattore economico, precisa PwC, “anche la migrazione verso le tecnologie digitali, che entro il 2016 rappresenteranno il 26,7% del mercato totale, avrà un effetto fondamentale sul valore del mercato”. In particolare, gli investimenti verso le componenti digitali aumenteranno ad un tasso annuo medio ponderato del 12,7% nel corso dei prossimi cinque anni, rispetto al +l% per le componenti non digitali del mercato. Internet registrerà la crescita più con un tasso medio annuo dell’8,5%.

 

Andrea Samaja, Entertainment & Media Leader Italia di PwC, ha sottolineato che “la vera scommessa sarà cambiare i modelli di funzionamento di aziende che hanno vissuto per più di 30 anni in un settore caratterizzato da dinamiche evolutive, ma che non ha mai vissuto una discontinuità come quella attuale”.

E tornando a parlare del futuro il mercato della pubblicità, secondo Samaja, “dovrebbe ripartire un pochino prima rispetto all’economia reale perché esce da un lungo tunnel. E’ dal 2008 che vive una contrazione costante: è qualche cosa, questa, che deve far pensare che ci sia spazio per una ripresa”.

“Bisognerà, quindi puntare sull’innovazione – ha detto Samaja – saperla gestire e monetizzare”. Questa rimane “l’unica via per uscire vincenti da questo difficilissimo momento”. (r.n.)

Exit mobile version