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Wireless e IP sono il futuro: quando l’elettronica si sposta sul digitale, il caso di Auriga. Intervista all’AD Riccardo Gianni

Italia


AURIGA Spa, azienda leader nella distribuzione di prodotti elettronici e ottici, nasce nel 1983. Trent’anni possono essere secoli, se si parla di innovazione. Il mercato si è sviluppato seguendo una rapidissima evoluzione tecnlogica che ha reso complesso stimare il futuro dell’elettronica. Eppure Auriga ha saputo reinventarsi, di pari passo con il passaggio dall’analogico al digitale.

Ne parliamo con Riccardo Gianni, Amministratore delegato di Auriga Spa.

 

K4B.Come siete sopravvissuti al cambiamento e, soprattutto, come lo avete cavalcato, mantenendo un forte posizionamento nel mercato?

 

Gianni. Sin dall’inizio Auriga ha puntato la propria attenzione su prodotti e servizi innovativi cercando di differenziarsi nel mercato. Grazie anche alla partnership con le aziende leader globali del mercato (Chaparral, Pace, Promax per l’elettronica o Celestron per l’ottica) Auriga ha potuto molto spesso essere la prima azienda a immettere sul mercato prodotti tecnologicamente innovativi. Auriga è stata la prima azienda a commercializzare in Italia un decoder per la tv digitale, così come il decoder unico più piccolo del mondo (Pace, 2001), il primo LNB SCR per MySKY (2006) o il primo strumento di misura a prova di futuro (Promax 2005).

 

K4B.Cosa è successo in seguito?

 

Gianni.Dopo l’ondata del digitale terrestre, con la diffusione dei contenuti PAY TV e dei decoder con bollino, abbiamo spostato l’attenzione su prodotti più professionali, dedicati alla ricezione TV e SAT in condomini e strutture collettive (Hotel e simili) come ad esempio le soluzioni collettive per ricevere TivùSat o i canali stranieri o la distribuzione di Mediaset Premium nelle camere di Hotel, scegliendo prodotti di fornitori affidabili e mantenendo un alto livello di qualità e di servizio post vendita. Queste sono le caratteristiche riconosciute ad Auriga dal mercato, caratteristiche che ci incoraggiano a cercare sempre nuove sfide.

 

K4B. Si è trasformata, in sostanza, la vision iniziale di Auriga, in riferimento allo sviluppo delle tecnologie IP in un mercato fino ad oggi fortemente caratterizzato da tecnologie analogiche. Per esempio con l’avvento del digitale terrestre. Perché avete scelto di orientarvi sui prodotti disegnati sia per il mercato broadcast che per il mercato business?

 

Gianni.Per i motivi sopra descritti, Auriga è stata per anni identificata come fornitore affidabile di decoder, e per questo nei primi anni di sviluppo del digitale terrestre la nostra offerta era molto ricca. Col passare degli anni, la moltiplicazione di importatori improvvisati e l’impoverimento tecnologico con conseguente riduzione di prezzi e margini, ci hanno portato a puntare l’obiettivo verso utenze business, broadcaster inclusi, potendo contare su aziende rappresentate che offrono prodotti di alta qualità e innovativi per questi clienti per i quali la l’affidabilità e il servizio sono requisiti prioritari.

 

K4B. Le tecnologie IP stanno avendo uno sviluppo estremamente veloce trainate dalla diffusione sempre maggiore di device wireless. È un altro segmento importante, sul quale Auriga ha scelto di scommettere…

 

Gianni.La tecnologia IP è già presente nel nostro “catalogo” grazie a sistemi di videosorveglianza IP e distribuzione per Hotel che prevedono la diffusione in tecnologia IPTV. L’IP è il futuro, anche della TV, per questo la scelta di puntare forte sulle tecnologie IP e Wireless non rappresenta propriamente una scommessa, quanto invece la logica visione del futuro, dove l’esigenza di connettività, soprattutto in mobilità (dopo gli insuccessi della mai decollata tecnologia DVB-H), sarà sempre maggiore.

 

K4B. Il wi-fi ha fatto sì che per l’azienda si dischiudesse il mondo dei device. Smartphone e tablet e devices interagiscono sempre di più con il televisore, l’impianto stereo e altre tecnologie domestiche. Che cosa sta accadendo in azienda e quali sono le previsioni per il medio-lungo periodo?

 

Gianni. Una volta il punto d’ingresso del segnale televisivo e dell’intrattenimento era l’antenna sul tetto. Con Internet e il “mobile” i punti diventano tanti e così anche le necessità distributive che cercheremo di soddisfare.

 

K4B. L’apertura al digitale ha cambiato anche la fisionomia degli accordi interaziendali naturalmente. Avete scelto di stringere un accordo con Wi-Next per la distribuzione del wifi nel mercato elettronico. Perché avete scelto questo partner?

 

Gianni. Abbiamo trovato e scelto Wi-Next, come Wi-Next ha scelto Auriga, perché il mercato elettronico già si occupa di collegare abitazioni e uffici a internet tramite satellite nelle zone in digital divide, del quale gli antennisti sono maestri, e mancava la parte di distribuzione, senza fili, di questa connettività. Wi-Next già collabora con il migliore fornitore di connettività internet satellitare, è un’azienda italiana con fortissimo spirito innovativo, e per questo ci è sembrato il partner ideale per questa nuova sfida. Semplicemente Wi-Next ha il miglior prodotto disponibile per il mercato elettronico tradizionale, e lo rende facilmente accessibile.

 

K4B. Che cosa vi aspettate dall’accordo con Wi-Next?

 

Gianni. Ci aspettiamo nuove opportunità di lavoro e di sviluppo per i nostri utenti finali, che sono gli installatori, a cui è necessario portare innovazione costante e farli sentire parte della necessità di “connettere” le persone a internet e renderle spettatori attivi. Loro già lo fanno portando a casa la TV di tutto il mondo, ed in futuro sempre più device e televisori dovranno essere connessi a internet. Il WiFi è la strada migliore.

 

K4B. In 30 anni il vostro catalogo, che oggi comprende oltre 2000 item selezionati accuratamente e con grande attenzione al cliente, si è arricchito di una gamma di prodotti a marchio Auriga. Anche questo è stato un passo non scontato, in un mercato ipercompetitivo che fa fatica a reggere…

 

Gianni. Auriga sceglie Auriga è stato il nostro slogan quando abbiamo deciso di inserire i prodotti col nostro marchio. In questo modo abbiamo garantito ai nostri clienti la continuità di certi prodotti, scegliendoli sempre tra i migliori disponibili e mettendoci “la faccia” cioè il nostro marchio, sapendo di poter contare sui nostri clienti che ci hanno sempre ritenuto partner affidabili.

 

K4B. Crisi, decrescita, un Paese che non riesce a riprendere il suo ruolo in Europa. Eppure la realtà aziendale di Auriga mostra una pagina di questa storia diversa. C’è ancora spazio per crescere in Italia, per uscire dalla logica del “rimaniamo a galla” e raggiungere una posizione di successo che possa fare scuola?

 

Gianni. In generale dipende dai settori e dalla “conformazione” aziendale. Restringendo il discorso all’Italia se si opera in settori innovativi e dove le competenze locali (di mercato e prodotto) consentono di essere valorizzate si riesce a trovare occasioni di sviluppo.

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