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Rai: entra nel vivo il Prix Italia. Quest’anno per la prima volta premio per i format destinati ai tablet

Italia


Entra nel vivo la 64a edizione del Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web (fiction, documentari, musica e rappresentazioni artistiche), che si terrà a Torino fino al 21 settembre. In concorso oltre 90 organismi radiotelevisivi, pubblici e privati, dei cinque continenti.

Nell’era della digitalizzazione e del multiscreen, quello di quest’anno è un appuntamento importante, perché per la prima volta verranno premiati anche i format destinati ai tablet.

 

La manifestazione è promossa dalla Rai e ha come obiettivi: promuovere e premiare qualità, innovazione e creatività nella produzione dei programmi radiotelevisivi e dei contenuti per il web; sollecitare gli organismi aderenti a diffondere i programmi presentati; favorire gli incontri e la collaborazione fra tutti coloro che compiono un lavoro creativo nel campo della radio, della televisione e del web; stimolare lo studio, la discussione e la conoscenza dei problemi culturali e creativi propri a questi mezzi d’espressione.

 

Nel corso della rassegna sono previsti servizi a Unomattina su Rai1, a Parliamone in famiglia su Rai2 e nel Tg2 delle 13.00, oltre a una striscia quotidiana curata dalla Tgr Piemonte in onda su Rai3 fino a venerdì alle 14.50. La striscia quotidiana è, inoltre, trasmessa in tutto il mondo sulle frequenze di Rai Italia. Rai1 cura anche uno Speciale che è andrà in onda in seconda serata domenica 23 settembre, con la regia di Pasquale Panella mentre Rainews segue la settimana del Prix Italia con un proprio inviato a Torino.

 

Per la radio, Radio1 dedica al Prix Italia una striscia quotidiana su Start-up, oltre a servizi nel Giornale Radio Rai del mattino e in Radio Anch’io. Dedicate alla rassegna anche alcune puntate di Fahrenheit su Radio3. Il portale Rai.it oltre a seguire quotidianamente la manifestazione, con richiami sulla homepage, ha attivato anche blog su Facebook e Twitter. Banner anche sul sito www.ufficiostampa.rai.it.

I principali appuntamenti del Prix Italia, infine, sono visibili in streaming al sito www.prixitalia.rai.it.

 

Davanti ai rappresentanti di 100 organismi radiotelevisivi, in gara con 300 programmi, il presidente Rai, Anna Maria Tarantola, ha aperto ieri i lavori del Prix Italia nell’aula magna dell’università di Torino, dichiarando che questo evento rappresenta “una grande finestra sulla creatività internazionale, un ‘luogo’ di incontro e di dialogo, dove possono nascere nuove idee e progetti”.

Aggiungendo, perché, che il Prix Italia “è anche, e deve essere, soprattutto, il laboratorio della qualità”.

 

Tarantola ha ricordato che il titolo dell’edizione di quest’anno è ‘Il mondo allo specchio’, “che può essere inteso in due sensi: un mondo che si specchia per conoscersi, ma anche un mondo aperto, trasparente. E’ questa la chiave di lettura delle molte e variegate tematiche affrontate”. Il presidente Rai ha indicato i temi che verranno affrontati nell’ambito del Prix Italia e ha sottolineato che la manifestazione serve a premiare l’eccellenza dei programmi radiofonici e televisivi insieme all’eccellenza dei siti.

“Serve a diffondere tra gli operatori e tra i cittadini la cultura della qualità, che è il primo dei biglietti da visita del servizio pubblico radiotelevisivo; serve a stimolare e favorire la programmazione di alto profilo, il confronto col meglio, il guardare avanti“, ha concluso Tarantola.

 

Il presidente Rai ha glissato le domande riguardanti l’azienda, in attesa del prossimo Cda sui conti, fissato per mercoledì prossimo, e dell’audizione in Vigilanza insieme al Dg Luigi Gubitosi il 26 settembre.

 

E ieri all’Università di Torino erano presenti anche i ministri Anna Maria Cancellieri, Francesco Profumo, Elsa Fornero, come anche il procuratore antimafia Piero Grasso. Tutti convocati per discutere di legalità, protagonista dell’inaugurazione di questa edizione, aperta da una cartone animato di Don Pino Puglisi.

 

Per Cancellieri,  che ha parlato anche ai quaranta giovani del programma Pon Sicurezza del Ministero, per ragazzi di quartieri a rischio o vittime della mafia, “la tv ha una funzione fondamentale perché può comunicare, può formare le coscienze, può spiegare i fatti, aiutare la gente a comprendere e può far crescere i giovani nella cultura della legalità. Il servizio pubblico più che mai deve impegnarsi suo grandi temi dell’etica“.

Il ministro ha invitato i giovani ad avere “il coraggio di denunciare e di dire no”. Il coraggio che ha avuto Don Pino Puglisi, protagonista del cartone animato coprodotto da Rai Fiction e proiettato in anteprima, che andrà in onda prima su Rai 2, poi su Rai Yoyo e Rai Gulp. Saranno trasmesse, invece, da Rai Storia le ‘Lezioni di mafia’ di Pietro Grasso, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, raccolte in 12 puntate.

 

“Nelle tante fiction di successo di questi ultimi anni sulla mafia – ha detto il procuratore antimafia presentando l’iniziativa – ci vorrebbero, oltre ai personaggi dei boss, sicuramente i più affascinanti, anche personaggi ‘correttivi’ che rappresentino la possibilità di essere alternativi”.

 

Profumo ha dialogato con il presidente dell’European Broadcasting Union, Jean-Paul Philippot, su “Istruzione e servizio pubblico”.

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