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I tablet levano spettatori alla Tv tradizionale? I dati dicono altro

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I tablet, offrendo una nuova possibilità di fruizione dei contenuti televisivi, non hanno cannibalizzato, come qualcuno temeva, il mercato della Tv tradizionale, almeno per il momento.

Nel 2010, Apple lanciò il primo iPad, rivoluzionando il mercato consumer dei media e vendendo nel giro di poco più di due anni 84 milioni di pezzi.

Da allora la concorrenza s’è fatta sempre più spietata e diverse aziende come Amazon, Asus, Motorola e Samsung, hanno lanciato i loro tablet con sistema operativo Android, arrivando ad assicurarsi ampie fette di mercato.

 

L’impatto è stato rivoluzionario sia per la Tv tradizionale che per gli OTT e l’uso di un second-screen ha aperto a diverse opportunità sia per gli utenti che per i fornitori di contenuti e gli advertiser, regalando una nuova experience ma anche nuove possibilità per fare business.

 

Da uno studio di TDG, ‘Video Behaviour Among iPad/Tablet Users – 2012’, emerge, però, che la tanto temuta cannibalizzazione della Tv lineare non è avvenuta, anzi, quest’ultima ha guadagnato nuovi telespettatori nella fascia che va dai 18 ai 49 anni, la più pregiata per il mercato pubblicitario.

I dati mostrano che l’88% degli adulti che possiede un tablet lo usa per guardare video e i programmi televisivi restano in cima alla lista delle loro preferenze.

 

Diversamente a quanto si credeva, vale a dire che l’uso del tablet avrebbe levato telespettatori ai programmi del prime-time, lo Studio rileva che tra gli utenti di 18-49 anni che usano il device per guardare programmi Tv, il 39% sostiene che proprio questo uso del tablet li ha spinti a guardare di più la Tv tradizionale.

Nessun cambiamento d’abitudine per il 46% mentre solo il 15% dice di guardare meno la Tv. Tra gli over 50 l’impatto del web è vicino allo zero.

 

Bill Niemeyer, senior analyst di TDG, ha osservato che “Questa conclusione è di particolare rilevanza per tutti gli attori dell’industria televisiva, compresi i network, gli operatori multichannel e gli advertiser”.

“I dati raccolti – ha indicato Niemeyer – evidenziano chiaramente che guardare programmi televisivi sul tablet spinge il target più ambito e difficile da raggiungere – quello che va dai 18 ai 49 anni – a guardare di più la Tv”.

 

Per TDG inoltre l’industria godrà di ulteriori vantaggi quando arriveranno sul mercato i nuovi e più piccoli tablet, in particolare l’atteso mini iPad (che dovrebbe essere presentato proprio oggi) e il nuovo Kindle Fire di Amazon, che porteranno un allargamento delle funzionalità e prezzi più vantaggiosi per gli utenti.

Sicuramente, aggiunge l’analista di TDG, spingerà i consumatori a usare i device per guardare video, grazie al Wi-Fi o al 3G e 4G, dentro e fuori casa.

 

“Al momento – conclude Niemeyer – si tratta di una situzione win win per gli operatori televisivi che possono monetizzare la visione sui tablet attraverso la pubblicità, il pay-per-view, o abbonamenti ai servizi OTT, mentre allo stesso tempo raccolgono anche i vantaggi di un accresciuto pubblico per i programmi della Tv tradizionale”. 

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