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OTT e connected Tv: secondo IDATE, il mercato dei servizi varrà 2,5 miliardi di euro nel 2016

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Il mercato audiovisivo si prepara a una profonda ristrutturazione. Operatori di settori, fino a poco tempo fa indipendenti, come la Tv e internet, sono adesso in diretta competizione per la conquista del pubblico e di nuove fonti di reddito.

IDATE, da diversi anni, propone un’approfondita analisi per comprendere meglio le sfide e le strategie del mercato della connected Tv.

 

L’elemento più caratterizzante è rappresentato dal successo delle offerte video degli OTT statunitensi, ha commentato Jacques Bajon di IDATE.

Gli abbonati alla pay-Tv hanno, infatti, cominciato a preferire i nuovi servizi disponibili su internet, come quelli di Netflix (22 milioni di iscritti nel 1° trimestre 2012, in crescita del 9% rispetto al 4° trimestre 2011) o di Hulu (2 milioni nel 1° trimestre 2012, in aumento del 33% nel 4° trimestre 2011).

Una situazione che non esiste in Europa dove, per esempio, il lancio di CanalPlay Infinity in Francia appare ancora limitato con i suoi 25 mila abbonati nel primo trimestre di quest’anno mentre gli USA rafforzano il loro peso sul mercato mondiale dei video OTT e, di conseguenza, su quello della Tv connessa.

 

Secondo IDATE, il mercato globale dei servizi su connected Tv, che decolleranno a partire dal 2013, raggiungerà i 2,5 miliardi di euro nel 2016.

L’Istituto stima anche che le offerte a pagamento giocheranno un ruolo chiave nello sviluppo dei servizi per Tv connessa, rappresentando a livello mondiale il 59% di questo comparto.

Per quanto riguarda le entrate pubblicitarie, secondo IDATE saranno essenzialmente legate ai contenuti premium.

Considerata l’avanzata degli USA nel lancio di servizi OTT di forte appeal, IDATE prevede che avranno ancora un ruolo molto dominate, con una quota che arriverà fino al 61% di tutto il mercato.

 

Secondo gli analisti, lo sviluppo di offerte OTT in generale e su Tv connessa in particolare, peseranno in modo diverso sul mercato della Tv tradizionale a seconda delle aree territoriali.

Negli USA, per esempio, IDATE stima che ci sarà una crescita quasi nulla del mercato della Tv lineare, specie per effetto dell’abbattimento dei prezzi della pay-Tv, sottoposta a forte pressione per la concorrenza delle offerte OTT. Situazione che riguarderà un po’ tutto il mercato globale e che porterà prossimamente a un’ulteriore contrazione.

 

Per IDATE, invece, la situazione sarà migliore in Europa (Leggi Articolo Key4biz). Nei mercati sviluppati del Vecchio Continente resta ancora un potenziale di crescita per la pay-Tv che, grazie al calo dei prezzi, riuscirà a contrastare l’avanzata degli OTT. Possibilità si sviluppo che saranno anche più determinanti nel centro e nell’est Europa.

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