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Gli sms battono la voce: in UK gli operatori mobili ‘neutralizzano’ l’avanzata dei servizi OTT

Regno Unito


Qualcuno li dava per spacciati, ma gli sms continuano a rappresentare una delle modalità di comunicazione preferita dagli utenti mobili, nonostante il proliferare dei servizi di messaggistica offerti dagli over-the-top, da WhatsApp alle chat dei social network.

In Gran Bretagna, stando ai dati forniti dal regolatore del mercato (Ofcom), il 44% degli utenti adulti utilizza i servizi di messaggistica via web, ma nonostante questo, gli sms restano la forma di comunicazione prevalente, anche più della voce.

Durante il 2011 ne sono stati inviati 151 miliardi, in aumento del 17,3% su base annua.

“Gli operatori mobili britannici hanno usato l’arma dei prezzi concorrenziali per battere gli OTT e hanno avuto successo perchè sono riusciti a ottenere un aumento dei ricavi legati agli sms”, ha spiegato l’analista Informa Telecoms & Media, Pamela Clark-Dickson, sottolineando che la strategia degli operatori britannici può servire da modello anche per altri paesi, dove l’uso dei messaggi di testo è in declino proprio a causa dell’avanzata dei servizi di messaggistica via web.

 

Nel 2011, i minuti ‘parlati’, sono scesi a 240 miliardi dai 254 miliardi del 2010 e il fatturato delle telco è risultato in calo per il terzo anno consecutivo, nonostante i ricavi del comparto mobile abbiano segnato una crescita per la prima volta dal 2008.

Per il primo anno, inoltre, i minuti di traffico sulle reti mobili (124 miliardi) hanno superato quelli sulla rete fissa (116 miliardi).

Il computo esclude comunque i servizi VoIP, i cui dati non sono disponibili. Secondo il regolatore, la penetrazione della telefonia via internet è aumentata negli ultimi due anni dal 16% al 22%.

 

Non tutto è perduto, tuttavia, per le telco, visto che le connessioni internet e a banda larga da rete fissa – e i relativi ricavi – hanno registrato un incremento.

I servizi ultrabroadband con velocità uguale o superiore a 30Mbits (offerti oltremanica da BT e Virgin Media) alla fine del primo trimestre 2012 erano disponibili per il 60% della famiglie del Regno Unito. Tali servizi sono offerti generalmente a 5-10 sterline in più al mese rispetto a quelli a banda larga.

Rallenta invece la crescita della banda larga mobile che si attesta al 4,9% su base annua, mentre il numero di utenti che si è connesso a internet da smartphone è cresciuto in un anno di oltre il 50% a 32,6 milioni di persone.

La crescente popolarità degli smartphone ha portato anche a un incremento dei contratti mobili rispetto alla schede prepagate. Più dei due terzi dei nuovi contratti mobili sottoscritti durante il primo trimestre 2012 avevano una durata minima di due anni e quasi la metà di questi contratti aveva un costo di 20 sterline al mese.

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