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Fusione con France Telecom? Per Deutsche Telekom sarebbe un’opzione ‘troppo complicata’

Europa


Era passata quasi in sordina la proposta di fusione tra France Telecom e Deutsche Telekom avanzata dal ministro dell’Industria francese, Arnaud Montebourg e sottoposta al Ceo del gruppo telefonico, Stephane Richard, nel corso di un incontro lo scorso 4 giugno (Leggi articolo Key4biz).

Ora, però, cominciano a emergere le prime reazioni a questa ipotesi di fronte franco-tedesco anche per le tlc, non proprio favorevoli alla creazione di un colosso stile EADS.

Da parte dell’ex monopolista francese, rendo noto il quotidiano francese La Tribune, è arrivata una risposta molto politically correct: “anche se ci sono diversi fronti di collaborazione con Deutsche Telekom, non ci sono discussioni di fusione”, comunica il gruppo.

Reazione all’insegna dello scetticismo anche dalla Germania: “Non sono sicuro che i vantaggi siano sostanziali per ambo le parti. Ci sono dei limiti. Gestire una rete più grande pone generalmente sfide maggiori rispetto a un rete più piccola” ha dichiarato a Bloomberg un responsabile di Deutsche Telekom, Niek Jan van Damme.

 

Le due società hanno in essere diverse forme di collaborazione: nel Regno Unito, ad esempio, hanno unito le rispettive attività mobili e creato il primo operatore mobile del paese, Everything Everywhere. Hanno anche creato una joint venture – Buyin – per l’acquisto in comune di dispositivi, infrastrutture di rete e servizi. L’intesa, siglata nell’aprile 2011, dovrebbe generare sinergie per 1,3 miliardi di euro fino al 2014 e fin dalla sua creazione si era vociferato di una prossima fusione tra i due gruppi, che hanno inoltre esplorato diverse altre opportunità di collaborazione nei mercati emergenti in cui FT ha una presenza consolidata; sul fronte del roaming e anche del roll-out della fibra ottica nelle aree di confine.

 

Lo Stato tedesco controlla il 32% del capitale di Deutsche Telekom mentre quello francese detiene il 26,9% di France Télécom.

 

Da un’unione dei due gruppi nascerebbe un colosso capace di generare un fatturato di oltre 100 miliardi di euro (45 miliardi per FT e 58 miliardi per DT) e con oltre 400 mila dipendenti (172.000 per FT, 236.000 per DT).

 

Contro un’eventuale fusione potrebbe quindi schierarsi l’Antitrust europeo, anche se ieri il Commissario Ue Neelie Kroes si è detta favorevole al consolidamento del mercato, con la presenza di un numero ridotto di operatori paneuropei’ che potrebbe generare vantaggi per la concorrenza e gli investimenti (leggi articolo key4biz).

 

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