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Amazon diventa operatore virtuale in Giappone. Primo passo verso il lancio di un ‘Kindle Phone’?

Giappone


Amazon, che a soli sei mesi dal lancio del Kindle Fire è riuscito a salire sul terzo gradino del podio mondiale dei costruttori di tablet, sta per lanciarsi anche sul mercato dei servizi di telefonia mobile, diventando operatore virtuale in Giappone.

 

Secondo il quotidiano Nikkei, il gigante americano dell’eCommerce lancerà l’eReader Kindle e presumibilmente anche il Kindle Fire in Giappone durante l’estate e offrirà contestualmente anche una Sim Card prepagata da 500 Mb. La Sim si adatterà agli smartphone progettati su standard mondiali, quindi anche all’iPhone che in Giappone è venduto da Softbank e KDDI, ma non da DoCoMo, sulla cui rete, però, dovrebbero poggiarsi i servizi offerti da Amazon.

Amazon offrirà i servizi a una tariffa forfettaria di 1.980 yen (25 dollari) e supporterà la tecnologia LTE.

 

Secondo molti analisti, la mossa è un’evoluzione ‘naturale’ del business di Amazon, così come presumibilmente lo sarà anche per Apple, poiché in questo modo la società avrà una relazione ancora più diretta coi suoi clienti.

Con i suoi eReader, del resto, Amazon offre già ai clienti un’inedita formula ‘tutto compreso’: la connessione 3G è gratuita, inclusa nel prezzo del Kindle e permette di scaricare libri dal Kindle Store in qualsiasi momento e in qualunque parte del mondo.

Con questo modello, quindi Amazon ha scardinato uno dei fattori che spesso ostacolano l’acquisto di un lettore di eBook, ossia il prezzo della connessione, offerta gratuitamente grazie ad accordi stipulati con gli operatori dei diversi paesi, completamente a carico di Amazon. Una strategia innovativa che si presume sarà centrale nelle strategie future di molti vendor.

 

Secondo Devindra Hardawar di VentureBeat, se queste Sim prepagate riscontrassero successo in Giappone, non ci vorrebbe molto tempo prima che Amazon decidesse di replicare l’esperienza in Europa e negli Usa.

Si tratterebbe, insomma, di un trampolino di lancio per il resto del mondo e potrebbe essere anche un primo passo verso l’offerta di smartphone marchiati Amazon, da affiancare ai tablet e agli eReader.

Un’ipotesi che circola già da un po’ di tempo, in realtà: ad aprile, l’analista Brian White di Topeka Capital Markets si diceva convinto del fatto che Amazon avrebbe lanciato un proprio smartphone entro la fine del 2012, per poi virare anche nel comparto dei televisori. Un dispositivo, spiegava, “più sofisticato dei modelli attualmente in circolazione”, basato su Android e dal prezzo compreso tra 150-170 dollari.

Anche secondo Aapo Markkanen di ABI Research, “uno smartphone sarebbe un passo logico per Amazon”, anche se – come sottolineato da diversi osservatori – il business dell’hardware è rischioso e con margini molto bassi.

Dal canto suo, Amazon ha il vantaggio di avere un’esperienza unica nel settore del commercio online e potrebbe capitalizzare questo vantaggio per bypassare i tradizionali canali di vendita, ossia gli operatori o i negozi.

 

Sul fronte dei tablet, Amazon controlla attualmente il 4% del mercato mondiale. Briciole rispetto al 62,% di Apple, ma le cose potrebbero presto cambiare.

Samsung, coi suoi Galaxy Tab, controlla il 7,5% del mercato mondiale ma è ‘sulla piazza’ da molto più tempo e con un portfolio di modelli molto variegato. Amazon, sottolineano gli analisti di NPD Display Search, ha raggiunto il 4% con un solo modello e, a differenza di Samsung, non è ancora presente a livello internazionale.

Da qui a sottrarre la leadership a Apple ce ne passa, ma Amazon sembra intenzionato ad ampliare la sua presenza su più segmenti del mercato e con un ritmo che forse dovrebbe cominciare a preoccupare il gruppo di Cupertino, anch’esso più volte dato sul punto di lanciare una propria offerta MVNO (Leggi articolo Key4biz).

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