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Agenda digitale: assessore Lombardia Carlo Maccari rappresenterà le regioni nella cabina di regia del MiSE

Italia


Si aggiunge un nuovo nome alla cabina di regia per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana (Adi), creata dal ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, alla quale partecipano, tra gli altri, il ministro dell’Istruzione e dell’Università Francesco Profumo, quello per la Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi e quello per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

Carlo Maccari, assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia, rappresenterà le Regioni italiane, per come è stato deciso questa mattina a Roma dalla Conferenza Stato-Regioni.

 

Maccari ha dichiarato che “Quella dell’Agenda digitale è una delle sfide più importanti che il nostro Paese deve affrontare, se si vuole iniziare a parlare di crescita e sviluppo invece che di crisi, come in questi giorni ci ha ricordato il commissario europeo Neelie Kroes. Da questo punto di vista mi fa piacere portare il nostro contributo al dibattito, forti dell’Agenda Digitale Lombarda che, primo caso in Italia, abbiamo presentato nelle scorse settimane con numerose iniziative già messe in campo”.

 

Tra i primi interventi vanno ricordate le iniziative per abbattere il digital divide, con l’impegno di portare la banda larga sul 99,7% del territorio regionale entro il 2013. Da pochi giorni sono inoltre disponibili i primi due prodotti, che sfruttano l’enorme mole di dati contenuti nelle banche dati regionali. Si tratta del portale Open Data, che mette a disposizione di cittadini, imprese e programmatori milioni di informazioni, realizzato sul modello di quello della Casa Bianca e delle principali città degli Stati Uniti. Arriverà a contenere circa 140 data set, dei “cassetti” con le informazioni più varie: impianti sportivi, biblioteche, musei, fiere, piste da sci, scuole, agriturismi, rifugi montani, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, consultori pubblici sono solo alcuni tra i 21 già disponibili.

 

“Il lavoro che ci attende – ha concluso Maccari – è di fondamentale importanza ed è giusto che le Regioni possano mettere a disposizione le esperienze finora realizzate. L’Agenda digitale non è una vuota e lontana richiesta dell’Europa, ma un treno che l’Italia deve assolutamente prendere, pena la definitiva perdita di competitività”.

La cabina di regia, voluta dal ministro Passera, s’è insediata lo scorso marzo con il compito di accelerare il percorso di attuazione dell’agenda digitale in raccordo con le strategie europee, predisponendo una serie di interventi normativi da attuare entro il prossimo giugno (Leggi Articolo Key4biz).

 

Coinvolge, oltre al Governo e gli Enti locali, le associazioni di categoria e le grandi imprese.

Si articola in sei gruppi di lavoro:

 

• Infrastrutture e sicurezza, coordinato dal Mise

• eCommerce, coordinato dal Mise e dal Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri

• eGovernment e Open data, coordinato da Miur e Mfp

• Alfabetizzazione informatica, coordinato da Miur e Mfp

• Ricerca e investimenti, coordinato da Miur e Mise

• Smart Communities, coordinato da Miur e Ministero della Coesione

 

Il primo obiettivo della cabina di regia è quello di presentare entro il prossimo 30 giugno una relaziona che contribuirà alla stesura del Decreto Digitalia, “un pacchetto di spinta” alla digitalizzazione delle imprese e del sistema Paese.

Avviata anche una consultazione pubblica, che si chiuderà l’11 maggio. Tutti gli stakeholders – cittadini, organizzazioni private o istituzioni pubbliche – potranno inviare il loro contributo (info@agendadigitale.it) in vista della definizione delle politiche di sviluppo del Paese basate sull’economia digitale (Leggi Articolo Key4biz).

La consultazione avrà una durata complessiva di trenta giorni (la discussione sulle idee invece rimarrà attiva per tutta la durata dei lavori della cabina di regia) e verterà sugli argomenti di cui si occupano i sei gruppi di lavoro.

I contributi della consultazione saranno raccolti, analizzati e, ove coerenti e di valore, inseriti nel programma di lavoro dell’Agenda digitale. È possibile rispondere a tutte o solo ad alcune aree di interesse.

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