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Cullen International: ‘In Italia prezzi Unbundling dimezzati dal 2000 ad oggi’

Italia


L’Italia, con quasi 5 milioni di linee fisse in unbundling (4,88 milioni per l’esattezza) è il terzo Paese in Europa, dopo Germania (9,5 milioni) e Francia (8 milioni), per diffusione di linee fisse disaggregate. E’ quanto emerge da una valutazione di Cullen International, che pone il nostro Paese tra i leader in Europa.

 

Dati che sono stati confermati recentemente anche dal presidente Agcom Corrado Calabrò (Leggi articolo Key4biz).

 

L’analisi di Cullen International evidenzia inoltre che il prezzo dei servizi di unbundling ha registrato nel nostro Paese una discesa significativa nel tempo: dal 2000, da quando cioè l’accesso alla rete locale è stato reso obbligatorio dal Regolamento comunitario, la flessione dei prezzi, in termini nominali, si attesta al 28%. Bisogna poi considerare, sottolineano gli analisti, che l’andamento dei prezzi ha seguito la dinamica anti inflazionistica: considerando il tasso d’inflazione – che nella Ue a 15 è stato pari al 27% – la riduzione del prezzo in termini reali è stata del 48%.

 

“Se si confronta il tasso mensile pagato dagli operatori alternativi a dicembre 2000 e quello a dicembre 2011, la riduzione si attesta al 28%, contro il 33% nell’Ue-15”, ha indicato l’analista di Cullen International Philippe Defraigne, sottolineando che “l’euro aveva più valore di ora” e che, quindi, “calcolando l’inflazione si arriva in Italia al 48%, contro il 51% dell’Eu-15”.

 

In poco più di 11 anni, dunque, il prezzo di accesso alla rete locale si è praticamente dimezzato.

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