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eBook, Antitrust Ue: ‘Chiuderemo la procedura solo se gli editori dimostreranno che non c’è stato cartello’

Unione Europea


La Commissione Ue ha fatto sapere stamani d’essere pronta a concludere un accordo con Apple e i cinque editori indagati, se questi offriranno garanzie tali da far cadere ogni dubbio sulle presunte pratiche anticoncorrenziali sul mercato degli eBook.

Lo scorso dicembre, l’esecutivo europeo ha aperto una procedura formale per capire se c’è stata violazione delle norme antitrust sul mercato europeo dei libri digitali (Leggi Articolo Key4biz).

Oltre all’azienda di Cupetino, l’inchiesta coinvolge Hachette Livre (Lagardère Publishing, Francia), Harper Collins (News Corp, Stati Uniti), Simon & Schuster (CBS Corp, Stati Uniti), Penguin (Pearson Group, Regno Unito) e MacMillan (Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck, Germania).

 

“L’accordo è possibile solo se gli editori faranno di tutto per far cadere tutte le nostre obiezioni“, ha detto a giornalisti Joaquin Almunia, Commissario Ue per la Concorrenza.

Almunia ha anche fatto sapere che Bruxelles sta lavorando congiuntamente al Dipartimento di Giustizia USA, che la scorsa settimana ha aperto un’indagine sempre su Apple e i cinque editori, sospettati di aver fatto cartello nelle vendite di libri digitali (Leggi Articolo Key4biz).

 

Il presidente dell’American Library Association, lo scrittore Scott Turow, ha espresso i propri timori in una lettera indirizzata ai membri del sindacato, commentando: “Il nostro governo sarebbe sul punto di uccidere la vera concorrenza per preservare la concorrenza apparente”.

Tutto per Apple è cominciato nel 2010 con il lancio del primo iPad. Al fine di concorrere con Amazon sul mercato dei libri digitali, ha cambiato il modello economico dominate: ha istituto un sistema di contratto d’agenzia, grazie al quale preleva una commissione del 30% su ogni vendita. Sono gli editori che fissano il loro prezzo, mentre Apple chiede solo come garanzia che non vengano venduti a prezzi più bassi ad altri rivenditori.

Si tratta di un modello molto differente da quello praticato da Amazon, che compra i libri all’ingrosso dagli editori per poi fissare il suo prezzo – libero anche di vendere in perdita – per gli eBook commercializzati per il proprio eReader Kindle.

 Il modello imposto da Apple s’è rapidamente esteso. Gli editori ritengono che sia stato benefico perché ha consentito che l’emergere di nuovi venditori di libri elettronici.

Ma le Autorità antitrust non la pensano così, anzi, per loro ha l’effetto di tirare i prezzi al rialzo.

 Negli Stati Uniti diversi editori accusati starebbero adesso per negoziare con il Dipartimento di Giustizia per trovare un compromesso stragiudiziale ed evitare così il processo.

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