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Facebook: credito da 8 miliardi di dollari per sostenere i costi dell’IPO

Stati Uniti


Otto miliardi di dollari freschi sono arrivati nelle casse di Facebook da parte di un consorzio bancario, in vista del suo prossimo ingresso in Borsa.

La società di Mark Zuckerberg ha depositato un documento presso la SEC nel quale ha indicato di aver ottenuto una linea di credito di 5 miliardi di dollari rinnovabile per tre anni da un consorzio che riunisce Morgan Stanley, JP Morgan, Goldman Sachs e Merrill Lynch (Bank of America).

Le stesse banche hanno anche accordato un prestito ponte di altri 3 miliardi di dollari.

Facebook ha fatto sapere che conta di usare questa agevolazione per sostenere i costi conseguenti all’ingresso in Borsa (tasse…).

 

Le somme dovranno essere restituite entro un anno e comunque non oltre il 30 giugno 2014.

 

Il mese scorso, il gruppo ha presentato i documenti per quella che si preannuncia come la più grossa introduzione in Borsa mai realizzata da una web company.

Secondo le ultime indiscrezioni, Facebook spera di raccogliere 10 miliardi di dollari dall’Ipo, con una stima della società intorno ai 100 miliardi di dollari.

 

Il social network non ha comunque indicato il numero di azioni che intende mettere sul mercato, né il prezzo, né la data. Nell’ultimo documento consegnato all’Autorità di Borsa mercoledì, annuncia di aver selezionato 25 nuove banche che si occuperanno del piazzamento delle proprie azioni, che si aggiungono alle 6 selezionate inizialmente.

 

Tra queste 31 banche, oltre a quelle che gli hanno concesso l’ultima linea di credito, ci sono le americane Citigroup e Wells Fargo, le canadesi RBC e BMO, e le europee Credit Suisse, Deutsche Bank e Barclays.

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