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High Performance Computing: la Ue raddoppia gli investimenti con l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro

Europa


L’accesso a sistemi di elaborazione in grado di fornire elevate capacità di calcolo – in inglese High Performance Computing (HPC) – è un fattore di vitale importanza per diversi settori industriali, quali quello automobilistico e aerospaziale o il settore sanitario.

Per esempio, i sistemi HPC vengono usati negli ospedali per una diagnosi precoce delle malattie attraverso le immagini in 3D del cervello oppure in quello automobilistico per accelerare lo sviluppo di nuovi veicoli. La quasi totalità delle aziende che utilizzano le simulazioni rapide dei supercomputer ritengono che questa possibilità sia essenziale per la loro capacità d’innovazione, per la competitività e la sopravvivenza.

 

Per tutti questi motivi, la Commissione europea ha proposto un piano di investimenti volto a “invertire la tendenza” riguardo l’utilizzo e la disponibilità di sistemi HPC nella Ue. In virtù di questo piano, da qui al 2020, saranno raddoppiati gli investimenti nel settore – da 630 milioni di euro a 1,2 miliardi di euro – e saranno alloggiati computer in grado di effettuare 1,000,000,000,000,000,000 (1.018) operazioni al secondo.

 

La metà degli investimenti sarà destinata allo sviluppo e alla formazione, nonchè alla creazione di nuovi centri di eccellenza, con la possibilità di creare migliaia di posti di lavoro.

 

Il Commissario Ue per l’Agenda digitale, Neelie Kroes ha sottolineato che questo tipo di investimenti “è all’origine di innovazioni in grado di migliorare la vita quotidiana”. L’Europa deve quindi “investire in maniera intelligente in questo campo perché non possiamo permetterci di lasciarlo in mano ai nostri concorrenti”.

 

Nello specifico, il piano Ue punta a consolidare l’HPC attraverso una serie di azioni, tra cui:

        Il rafforzamento dell’infrastruttura di ricerca PRACE quale principale infrastruttura paneuropea online in materia di HPC, mettendo al servizio della ricerca universitaria e industriale fondi nazionali ed europei.

 

        L’adeguata formazione della forza lavoro.

 

        Lo stimolo del mercato HPC in Europa attraverso ulteriori acquisizioni di sistemi e servizi HPC e una più rapida diffusione dell’HPC nell’industria e nelle PMI.

 

La promozione, da parte degli Stati membri, dell’acquisto congiunto di sistemi HPC al fine di condividere i costi.

   

La creazione di centri di eccellenza per il software in campi scientifici come l’energia, le scienze della vita e il clima.

 

        Il sostegno all’industria e alla ricerca nel settore HPC per mantenere una catena di fornitura europea indipendente attraverso la ricerca e il finanziamento dell’innovazione e gli appalti pre-commerciali.

 

Un supercomputer può costare oltre 100 milioni di euro e altri 20 milioni di euro all’anno sono necessari per il suo mantenimento.

I più grandi supercomputer al mondo sono più potenti di 130 mila laptop e possono arrivare a occupare una superficie di 1.000 metri quadrati.

I locali che ospitano il più grosso sistema HPC al mondo occupano 10.500 metri quadrati oltre a 2.100 metri quadrati per i dispositivi di raffreddamento.

 

I supercomputer più potenti d’Europa sono il sistema CURIE (al nono posto nella classifica Top 500) in Francia e il sistema HERMES (al 13esimo posto) in Germania.

 

Fare in modo che l’Europa disponga delle infrastrutture ICT necessarie al sostegno dell’innovazione è uno dei cardini dell’Agenda Digitale.

“A livello macroeconomico – sottolinea la Commissione – il ritorno sugli investimenti HPC è molto elevato e le aziende e i paesi che investono di più ottengono i risultati migliori sul piano scientifico ed economico”.

 

Che si tratti di tecnologie informatiche, di software, di efficacia energetica, di applicazioni di storage, ecc., le novità in materia di HPC si ritrovano in disersi settori ICT e arrivano ai consumatori appena 5 anni dopo la loro introduzione nell’HPC.

Al contrario, le tecnologie informatiche avanzate messe a punto per il grande pubblico (chip a risparmio energetico, schede grafiche, processori) sono sempre più usate nell’HPC.

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