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Lepida cambia organizzazione: reti e servizi in divisioni distinte. Gianluca Mazzini illustra i risultati 2011

Italia


Dopo tre anni intensi di lavoro mirato ad impostare un’organizzazione capace di gestire sia le infrastrutture che assicurano connettività sia i servizi destinati agli Enti Soci, Lepida ha deciso di reimpostare l’organizzazione interna con una più esplicita e precisa distinzione tra reti e servizi.

A spiegare il nuovo assetto e gli obiettivi è il Direttore Generale di Lepida, Gianluca Mazzini, che ha anche tracciato, come ogni anno, i risultati principali realizzati da Lepida nel corso del 2011.

 

In riferimento alla nuova organizzazione della società, Mazzini ha spiegato che le principali divisioni sono due: reti – sotto la direzione di Kussai Shahin – e servizi, affidata ad interim a Cristiano Passerini. Resta come prima la divisione Ricerca & Sviluppo e quella Amministrativa.

“La modifica – ha affermato – è stata introdotta per dare una fisionomia più precisa della società agli Enti Soci, in altri termini per chiarire ‘chi fa cosa’. Lepida è percepita con grande chiarezza dagli utenti come soggetto che gestisce reti e  fornisce connettività, anche perché di fatto è la società che ha ‘preso in mano’ un’infrastruttura disegnata oltre un decennio fa, quando si decise, con una scelta della Regione Emilia-Romagna che ora possiamo definire ‘storica’, di costruire, per così dire, prima l’autostrada e poi le macchine. L’enfasi finora è stata data alla priorità ‘autostrada’, mentre la parte relativa ai servizi è stata costruita un po’ alla volta, aggiungendo, dal 2009 in poi, una serie di tasselli. Ora quei tasselli vanno a costruire un insieme ben preciso, con una sua dignità e autonomia”.

 

Da questa evoluzione che cosa è scaturito oggi?

 

“Per quanto riguarda i servizi – ha spiegato Mazzini – finora Lepida si è occupata maggiormente di quelli abilitanti, mentre la Regione si è occupata prevalentemente di servizi finali, dispiegandoli in collaborazione con Lepida. La nuova divisione servizi si prefigge lo scopo di lavorare in piena sinergia tecnica e funzionale con Regione, in modo da costruire una offerta assolutamente omogenea e immediatamente percepibile dagli utenti finali”.

 

Riguardo poi i risultati Lepida, nel 2011, grazie ad una serie di investimenti pregressi, arrivati a maturazione, sono stati raggiunti 45 nuovi punti in fibra ottica, sparsi nel territorio, tutti accesi a 1Gbps. Si tratta di Comuni, prima raggiunti in Wireless o HDSL, di sedi della sanità, di teatri, tribunali e scuole. Inoltre è stata portata connettività Wireless ad altri 11 Comuni che precedentemente erano collegati in HDSL o satellite.

 

Lepida è divenuto operatore pubblico, con il vincolo inhouse di lavorare solo per gli scopi dei propri Soci e di non fornire connettività direttamente a cittadini ed imprese, ma potendo così facilitare gli operatori che lavorano sul territorio grazie alle proprie infrastrutture.

 

30 Enti hanno intrapreso il percorso di cessione della gestione delle proprie infrastrutture realizzate e per 14 la cessione si è già completata formalmente.

E’ anche stata introdotta la possibilità di utilizzare la rete Lepida in un ambito secondario, relativo a servizi di connettività rivolti direttamente o indirettamente a cittadini e imprese presso le sedi dell’Ente, ritenuti e definiti di propria competenza all’interno dell’azione istituzionale; esempi sono la navigazione all’interno di sale di lettura, di sale di formazione, di punti informativi e di aree socializzazione di proprietà o di gestione dell’Ente. Sono state attivate 15 sedi in ambito secondario.

Infine, sono stati attivati 23 punti, direttamente da Lepida, per teatri, scuole, biblioteche, punti di accesso Wi-Fi.

 

Sul fronte del Digital Divide è stato messo a punto un piano complessivo per risolverlo entro il 2013 ponendo l’asticella per il livello minimo di comunicazione a 2Mbps e sfruttando in modo neutrale tutte le tecnologie disponibili. Grazie al Comitato Tecnico Paritetico con Telecom Italia è stato possibile inserire nel loro piano lavori 2011 ulteriori 24 centrali che interessano potenzialmente 30.000 abitanti. Grazie all’accordo con Aria sono stati attivati nel 2011 servizi WiMax in 19 Comuni che interessano potenzialmente 670.000 abitanti.

Grazie all’accordo con Skylogic nel 2011 sono stati attivati 147 contratti satellitari nel nostro territorio, tutti in convenzione. Grazie all’accordo con Vodafone nel 2011 è stato attivato 1 Comune che interessa potenzialmente 2000 abitanti.

Sempre sul fronte Digital Divide l’attenzione è stata anche posta alle nuove realizzazioni. E’ stato effettuato il progetto della dorsale Sud con 35 potenziali tralicci, di cui per 11 sono già stati identificati i terreni e per 2 si è già concluso l’iter di contrattualizzazione non onerosa. Inoltre è stato effettuato il progetto preliminare per 13 tratte in fibra ottica da realizzare in aree rurali montane che verranno finanziate con i fondi provenienti dal Piano di Sviluppo Rurale. Sul fronte della riduzione dei costi di esercizio l’attenzione principale è stata posta sulla rete ERretre, ove scadeva il contratto storico legato alla realizzazione e prima manutenzione.

 

Rispetto all’ipotesi originale di gestione e manutenzione a 1M/anno, non più sostenibile con gli attuali tagli, si è effettuata una completa ridefinizione di tutti i processi, con un ruolo internalizzato di coordinamento e responsabilità da parte di Lepida, ponendo coordinamento e responsabilità direttamente in capo a Lepida riducendo così il costo annuo a 325K/anno, cioè del 68%. Come realizzazioni concluse è importante ricordare il completamento della MAN nella Città di Bologna, con 327 punti, il completamento delle 24 MAN nella Provincia di Modena con 379 punti, e il completamento della parte principale della MAN nella Città di Ferrara con 62 punti. Queste MAN sono poi in continua evoluzione con l’aggiornamento e l’integrazione di sedi. Ad esempio nella MAN di Ferrara sono state eliminate 6 sedi originali ed aggiunte 4 sedi, ben più lontane e strategiche.

 

Sul fronte dei servizi, FedERa è stato contrattualizzato da 324 Enti, il SuapER ha prodotto 1283 pratiche con 196 contratti attivi, LepidaTV ha quasi raggiunto i 1700 video nel suo archivio e ConfERence ha raggiunto le 5600 ore di servizio erogato per circa 5000 conferenze. Si è conclusa la realizzazione di IcarER e di PayER che sono quindi divenuti un servizio utilizzabile da tutti i Soci e si è modificato l’impianto di MultiplER per renderlo più funzionale e capace di inseguire gli avanzamenti tecnologici imposti dal successo di smartphone e tablet. Complessivamente sono state realizzate 30 Richieste di Offerta strutturate, con una base equivalente di 2.478K e con una aggiudicazione a 2.026K, quindi con un ribasso medio del 18.2%. Il ribasso è sensibilmente inferiore al 32% ottenuto nel 2010 in quanto sulla base dell’anno precedente le basi di partenza sono state meglio tarate. Inoltre, sono state realizzate 80 procedure su invito mediante preventivi, per un totale di 450K circa.

 

E’ stato rivisto il Piano Industriale alla luce dei tagli significativi del Contratto di Servizio con Regione rispetto agli anni precedenti (32% del 2012 rispetto al 2011 e 51% del 2012 rispetto al 2010), introducendo una serie di misure volte all’efficientamento dei costi e prevedendo, laddove le risorse economiche non consentano di operare in outsourcing, l’internalizzazione di alcuni processi oggi affidati a terzi; è stato previsto inoltre l’utilizzo dell’ammortamento per autofinanziare il rinnovo continuo e l’espansione delle reti, offrendo nuove funzionalità e coperture.

 

E’ stato inoltre previsto un maggior ricorso ai progetti europei. Malgrado le difficoltà già presenti nel 2011 una stima del fatturato è dell’ordine dei 17M. Il 2011 ha inoltre visto l’allargamento della compagine sociale a 412 Soci, includendo tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere del territorio e il completamento della pianta organica con 51 dipendenti e la conclusione di tutte le posizioni a tempo determinato, dei collaboratori a progetto e in generale delle posizioni non strutturate o legate a comandi. Infine, sono stati aggiunti 12 nuovi progetti, come elementi caratterizzanti il nuovo Piano Telematico dell’Emilia-Romagna.

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