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Brevetti: Motorola vince su Apple. Gli utenti tedeschi dovranno rinunciare alle ‘push email’

Germania


Dalla Germania arrivano altre novità inerenti la guerra intestina tra i vendor di dispositivi mobili in fatto di brevetti. Stavolta riguardano lo scontro in atto tra Apple e Motorola. Quest’ultimo ha infatti vinto un’ingiunzione permanente contro la funzione push email di iCloud e i relativi servizi client.

Di conseguenza, i clienti tedeschi di Apple che usano il servizio email iCloud (o MobileMe) dovranno configurare il client così da verificare periodicamente l’arrivo di nuovi messaggi di posta e non potranno più, in sostanza, ricevere le email in versione ‘push’, come sul BlackBerry.

 

Ma non è tutto: secondo l’agenzia di stampa Deutsche Presse-Agentur (DPA), Apple avrebbe appena rimosso diversi prodotti 3G dall’App Store tedesco, inclusi iPhone 3G, iPhone 3GS, iPhone 4 (ma non l’iPhone 4S), e tutti gli iPad 3G/UMTS.

 

Apple ha affermato che la decisione riguarda solo lo store online tedesco e che i clienti potranno ancora acquistare questi prodotti nei negozi tradizionali. Motorola sta anche cercando di far valere le sue ragioni su Apple Inc.

 

La società di Cupertino ha annunciato l’intenzione di fare ricorso per entrambi i casi: nel primo perchè si tratterebbe di una “licenza vecchia”, nel secondo perchè – sostiene Apple – Motorola avrebbe violato gli accordi FRAND, che prevedono la concessione in licenza di tecnologie fondamentali sulla base di termini equi, ragionevoli e non discriminatori.

“Apple farà ricorso perchè Motorola ha più volte rifiutato di concedere in licenza questo brevetto sulla base di termini FRAND, pur avendo ammesso 7 anni fa che si tratta di uno standard fondamentale”, ha spiegato la società al sito PaidContent.

 

Spiega l’esperto in brevetti Florian Mueller del sito Foss Patent che la rimozione dei prodotti 3G dall’App Store tedesco sarebbe la conseguenza di una sentenza di dicembre.

 

È inoltre importante – spiega ancora Mueller – fare una chiara distinzione tra le due notizie: l’applicazione dell’etichetta ‘FRAND’ a uno standard è infatti una questione molto importante e la Commissione europea ha infatti deciso di aprire un’indagine formale su Samsung, che non avrebbe rispettato l’impegno a concedere brevetti essenziali su basi eque e ragionevoli.

Anche Motorola potrebbe, quindi, finire nel mirino dell’Antitrust Ue per lo stesso motivo ma è probabile che la sua posizione non sarà analizzata fino a che l’esecutivo Ue non prenderà una decisione sulla proposta di acquisizione di Motorola da parte di Google.

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