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Web, social network e mobile: a chi spetta la tutela dei minori? I progetti di Telecom Italia, nell’intervista a Roberto Masotti

Italia


Solo pochi giorni fa l’Unicef ha lanciato l’allarme: mancano leggi adeguate a contrastare la pedo-pornografia online.

Nel 2011, su scala globale, sono stati stimati circa 16.700 siti web contenenti immagini pedopornografiche. E, sempre secondo l’Unicef, su 196 Paesi esaminati, soltanto 45 Paesi hanno una legislazione sufficiente a combattere i reati di abusi delle immagini di bambini.

L’azione di prevenzione e contrasto, tuttavia, non può essere affidata solo ai Governi ed un ruolo importante è riconosciuto anche all’impegno degli operatori di telecomunicazioni

Ne parliamo con Roberto Masotti, Responsabile Security/Risk Prevention di Telecom Italia.

 

 

Key4biz. Masotti, sono tante le azioni della sua azienda per contrastare la pedopornografia online. Qual è il frame d’orientamento? E quali i valori di riferimento?

 

Masotti. Innanzitutto vorrei sottolineare come Telecom Italia abbia definito e adottato un Codice Etico che impone l’adozione di misure tecnologiche e schemi organizzativi volti a prevenire in generale il compimento di illeciti informatici e in particolare la diffusione di materiale pedopornografico, con particolare riferimento alla tutela dei minori online.

Inoltre Telecom Italia ha sottoscritto numerosi impegni sociali con diverse organizzazioni nazionali e internazionali, impegnate nella diffusione del rispetto di diritti umani, aderendo convintamente ai più importanti principi della Corporate Social Responsibility nelle imprese, così da coniugare la mission tipica di un’impresa con la creazione di benessere per la comunità, un nuovo valore da cui non si può più prescindere. Come diceva Adriano Olivetti, le imprese prendono molto dal loro territorio di riferimento ed hanno il dovere etico e morale di restituire in parte ciò che hanno ricevuto.

 

 

Key4biz. Su un piano più operativo, come avviene il coordinamento con la Polizia Postale?

 

Masotti. Telecom Italia ha individuato, all’interno della struttura aziendale Security, il ruolo di “Referente per la Polizia Postale“. Si tratta di una funzione che gestisce i rapporti e i flussi informativi con le Autorità competenti (tra le quali il CNCPO – Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia online, e il CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) e ha il compito di coordinare le relative attività all’interno del Gruppo, nel rispetto del quadro legislativo di riferimento.

 

 

Key4biz. Ma come si intercettano e distinguono i contenuti pericolosi per i minori?

 

Masotti. Sono state emanate linee guida per la classificazione e la verifica dei contenuti erogati complessivamente dal nostro dal Gruppo che riguardano non solo i contenuti offerti direttamente, ma anche quelli di proprietà di terze parti che offrono i loro servizi acquistando spazi all’interno dei portali di Telecom Italia; la redazione delle “Linee Guida per il contrasto della pedopornografia online” ha l’obiettivo di rendere il più possibile oggettiva e omogenea l’individuazione dei casi di pedopornografia da segnalare poi alla Polizia Postale.

 

 

Key4biz. Si tratta di tante pagine, sempre più “social” e orizzontali e quindi meno verticalizzate…

 

Masotti. Sì, e il nostro obiettivo è quello di minimizzare le difficoltà di intercettazione e i potenziali problemi d’incertezza interpretativa dei soggetti coinvolti (i moderatori di chat e/o servizi di community, gli sviluppatori, gli operatori di abuse desk, ecc.) e agevolare l’adempimento agli obblighi normativi vigenti. Le linee guida si allineano anche a quanto indicato dal CNCPO e dalle maggiori associazioni impegnate su questi temi (Save The Children, Telefono Azzurro ecc.).

 

 

Key4biz. In che modo Telecom Italia si impegna a fianco delle istituzioni, associazioni di settore  e organismi internazionali?

 

Masotti. Abbiamo messo in piedi diverse attività parallele. Ad esempio, tra queste, vorrei segnalare la gestione dei cosiddetti “Abuse Desk” di Telecom Italia.

 

 

Key4biz. Vale a dire?

 

Masotti. Sono gruppi di gestione operativa degli abusi differenziati per tipologia di servizio (residenziale e business) creati in conformità alle normative nazionali e comunitarie sulla protezione dei minori, la prevenzione della criminalità informatica e la lotta contro lo sfruttamento sessuale (pornografia minorile). Il loro compito è raccogliere le segnalazioni degli utenti/clienti esterni su presunti illeciti informatici o sulla presenza di materiale pedopornografico sulle reti del nostro Gruppo per poi analizzarle e, nei casi di competenza di terzi, trasmetterle immediatamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per le conseguenti indagini.

 

 

Key4biz. Cos’altro?

 

Masotti. Abbiamo attivato dei sistemi di sicurezza on-line per il filtraggio dei siti web esteri con contenuti pedopornografici, in conformità a quanto definito dal Decreto Attuativo della Legge 38/2006 (il cosiddetto Decreto Gentiloni), al fine di impedire l’accesso ai siti segnalati dalla Polizia Postale italiana tramite il CNCPO (Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online).

Gli esempi potrebbe continuare ancora a lungo, ma vorrei sottolineare il nostro impegno nell’attivazione di cosiddette aree tematiche di sensibilizzazione rivolte sia ai dipendenti, per rafforzarne la consapevolezza nelle attività di vigilanza, che alla clientela del Gruppo Telecom Italia.

 

 

Key4biz. Che tipo di aree tematiche?

 

Masotti. Abbiamo l’area tematica “Abuse” sulla Intranet aziendale, a tutela dei minori e a prevenzione dei crimini informatici, che informa e sensibilizza il personale aziendale circa le attività condotte e gli strumenti esistenti per prevenire gli illeciti informatici e per tutelare i minori che utilizzano i servizi Internet offerti.

 

 

Key4biz. E sul vostro portale Telecomitalia.it?

 

Masotti. Qui è attiva l’area tematica “Tutela dei Minori” con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’utente finale e tutti gli altri stakeholder sui corretti comportamenti da adottare durante la navigazione in rete, nonché sui valori e gli obiettivi che Telecom Italia persegue per il contrasto degli abusi informatici nell’ambito della protezione dei minori.

 

 

Key4biz. Esistono anche specifici programmi per abituare i piccoli utenti a un uso consapevole delle tecnologie?

 

Masotti. Si, naturalmente, ne abbiamo diversi. Per esempio il portale “Navigare Sicuri“, un progetto nazionale di Telecom Italia dedicato alla promozione e alla diffusione di una cultura dell’uso consapevole e responsabile di Internet e dei media digitali tra i bambini, i ragazzi e i loro educatori.

L’iniziativa, che si sviluppa in stretta collaborazione con il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e si avvale dell’apporto delle consolidate competenze della Fondazione Movimento Bambino e di Save the Children, si propone di aiutare i più giovani a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, d’informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.

 

 

Key4biz. Ci sono iniziative sull’uso consapevole della telefonia mobile?

 

Masotti. Certamente. Penso, ad esempio, al gruppo di lavoro GSMA – Mobile Alliance against Child Sexual Abuse Content“, in ambito GSM Association, per tutte le iniziative tecnologiche e di comunicazione rivolte alla tutela dei minori nel settore della telefonia mobile, tra cui un sito web dedicato ai bambini e ai ragazzi, per educarli all’utilizzo sicuro di Internet, e per le attività di valutazione di strumenti tecnologici per la tutela dei minori on-line.

 

 

Key4biz. E per i social network?

 

Masotti. Siamo tra i protagonisti del tavolo di lavoro permanente nell’ambito del gruppo italiano di Safer Internet promosso da Save the Children e costituitosi in occasione del progetto Europeo Work Programme 2009-2013, il cui obiettivo prioritario è proteggere i minori nel contesto sociale europeo che vede sempre più diffuso l’utilizzo dei social network, specialmente da parte della popolazione più giovane, e fornire gli strumenti per utilizzare con sicurezza i servizi web che abilitano la socializzazione in rete, i blog e l’instant messaging.

 

 

Key4biz. Per concludere, vi sono ulteriori iniziative di respiro internazionale avete messo in campo, per tutelare i minori?

 

Masotti. Anche su questo punto avrei tanto da raccontare. Su tutto il nostro impegno nei gruppi di lavoro internazionale dove vengono fissati gli standard operativi a livello sovrannazionale. Mi viene in mente, in primis, la partecipazione al gruppo di lavoro “ITU Child Online Protection: Guidelines for industry“, coordinato da ITU (International Telecommunication Union). Telecom Italia ha partecipato alla redazione della Linea Guida per le Industrie sul “Child Online Protection – COP” rivolta alle aziende del settore broadcasting, Internet e mobile.

 

 

Key4biz. E com’è andata?

 

Masotti. Be’, direi molto bene. Il segretario generale dell’International Telecommunication Union ha consegnato a Telecom Italia un “Award” per il fattivo contributo offerto nell’ambito dell’iniziativa “Child Online Protection” che rientra nel più ampio progetto internazionale “Global Cybersecurity Agenda” sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Ma i riconoscimenti, tanto più se internazionali, ci spronano a fare di più. In questo senso, vogliamo continuare su questo percorso per fare ancor meglio e più a lungo possibile.

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