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Microblogging: il principe saudita Al-Waleed investe 300 mln di dollari in Twitter

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Il principe saudita Al-Waleed bin Talal ha investito 300 milioni di dollari (circa 230 milioni di euro) per assicurarsi una partecipazione ‘strategica’ in Twitter.

L’acquisto, effettuato attraverso la Kingdom Holding Company, è “il risultato di molti mesi di trattativa”, comunica la holding in una nota.

 

“Il nostro investimento in Twitter conferma che siamo capaci di trovare opportunità di investimento nelle attività hi-tech a più forte crescita e con un audience mondiale”, prosegue il comunicato.

 

Il direttore esecutivo di Kingdom Holding per gli investimenti internazionali, Ahmed Halawani, ha sottolineato che il gruppo è convinto che “i social media cambieranno radicalmente l’industria dei media nei prossimi anni”.

 

Il fiuto di Al-Waleed per gli affari, del resto, è cosa ben nota visto che è stato soprannominato il Warren Buffet arabo.

Secondo la rivista Forbes, il principe, con un patrimonio personale stimato in 21,3 miliardi di dollari, è l’uomo più ricco del suo paese e il tredicesimo uomo più ricco del mondo. La Kingdom Holding Company, con sede in Arabia Saudita, è una delle più grandi e potenti holding del mondo, con quote azionarie in moltissime società nei settori più disparati.

Già proprietario del gruppo media Rotana e legato da tempo, con partecipazioni incrociate, alla News Corp. di Rupert Murdoch, Al-Waleed ha annunciato a settembre il prossimo lancio di una Tv satellitare – ‘Al Arab Tv‘ – che inizierà a trasmettere a partire dal 2012 sul modello ‘all news’ di al-Jazeera e al-Arabiya e sarà diretta da Jamal Khashoggi, veterano della stampa saudita.

 

Kingdom Holding detiene inoltre il 29,9% del gruppo Saudi Research and Marketing Group (SRMG) – editore di influenti quotidiani tra i quali Asharq Al-Awsat e Al Eqtisadiah – e importanti partecipazioni in Citigroup, General Motors e Apple.

 

L’uso di Twitter in Arabia ha registrato una forte crescita nell’ultimo anno: a ottobre 2011 il numero di messaggi pubblicati si attestava sui 2 milioni al giorno, rispetto ai 99 mila dell’anno scorso. Un successo trainato anche dall’esplosione della cosiddetta ‘primavera araba’. L’arabo, tra l’altro, è ormai l’ottava lingua più utilizzata su Twitter, anche se i messaggi in arabo non rappresentano che l’1,2% del totale.

 

Ad agosto, Twitter ha raccolto finanziamenti per 800 milioni di dollari da diversi  investitori tra cui anche la DST Global. A ottobre, il valore della società è arrivato, secondo il Ceo Dick Costolo, a circa 8 miliardi di dollari.

Secondo eMarketer, Twitter genererà quest’anno circa 140 milioni di dollari dalla pubblicità.

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