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Internet via satellite. Achille De Tommaso (Skylogic): ‘Con Tooway abbatteremo il digital divide’

Italia


La banda larga via satellite è una tecnologia che permette di portare internet ad alta velocità anche nelle zone difficilmente raggiungibili da altri tipi di connessione. Si tratta dunque di uno strumento molto importante in termini di abbattimento del digital divide, una frattura che in Europa interessa decine di milioni di abitazioni.

Intervenendo su questo argomento, Achille De Tommaso, presidente di ANFoV, e dal 6 dicembre nuovo amministratore delegato di Skylogic, si è detto sicuro che il gap digitale in Italia potrà essere colmato grazie alla tecnologia Tooway, un servizio Skylogic che, con installazione immediata e senza linea telefonica,  offre accesso Internet a banda larga “con velocità, qualità e costi assolutamente competitivi”.

 

Se infatti, fino a poco tempo fa, i costi delle connessioni satellitari erano proibitivi paragonati alle offerte con cablatura terrestre, oggi grazie a Tooway il servizio è accessibile a rappresenta quindi la soluzione democratica per contrastare da subito il digital divide.

 

“Finalmente oggi possiamo sconfiggere il digital divide – ha affermato De Tommaso – infatti Skylogic ha appena iniziato a offrire Tooway, un servizio satellitare per cui Eutelsat ha investito, senza alcun aiuto pubblico, circa 350 milioni. Tooway è finalmente in grado di garantire anche agli utenti consumer alte velocità di trasmissione, continuità di servizio e costi competitivi per l’accesso a Internet. Non è più necessario attendere che la rete in fibra ottica arrivi ovunque: già oggi possiamo fornire servizi Internet ad alta velocità e di ottima qualità a costi convenienti”.

 

Il servizio Tooway è disponibile in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo e non ha bisogno, per funzionare, della linea telefonica: per chi non può collegarsi all’ADSL costituisce una soluzione ideale e semplice per avere immediatamente Internet ad alta velocità. Skylogic è infatti già oggi in grado di fornire la banda larga sopra gli 8 megabit sia nelle metropoli che nei più sperduti villaggi di montagna grazie a una rete in gran parte ecologica (il satellite è alimentato con pannelli solari).

 

Skylogic, multinazionale europea con sede a Torino, è interamente controllata da Eutelsat, il principale operatore satellitare europeo che con 29 satelliti in orbita copre oltre 150 paesi nel mondo. Skylogic è a sua volta il principale fornitore europeo di servizi di comunicazione satellitare a banda larga sia per il mercato business e della pubblica amministrazione che per il mercato consumer e opera commercialmente grazie a una vasta rete di distributori presenti nei maggiori paesi europei, tra cui Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Grecia, Polonia, Turchia. Skylogic dispone anche di due tra le maggiori piattaforme satellitari del mondo, una a Torino e l’altra a Cagliari, e garantisce la massima qualità del servizio e il controllo totale del network.

 

“Mi attende una sfida molto impegnativa ma anche affascinante e promettente perché posso disporre dei migliori strumenti per affrontarla con successo”, ha affermato ancora De Tommaso, riferendosi alla nuova generazione di servizi Tooway che “consente agli utenti di navigare con velocità di download fino a 10 Mbps e in upload fino a 4 Mbps e soddisfa quindi le più diffuse ed esigenti richieste del mercato: dalla navigazione Internet al downloading della musica allo streaming video”.

 

Target privilegiato dell’offerta Tooway sono le 13 milioni di abitazioni che in Europa sono almeno fuori dalla portata dell’Adsl e quei 17 milioni di utenti che navigano a velocità inferiori a 2 Mbps.

Grazie a un’antenna parabolica, eventualmente anche autoinstallante, queste persone avranno la possibilità di utilizzare le applicazioni multimediali più diffuse in Rete a partire da un costo minimo di 1 euro al giorno.

Tooway, ha concluso De Tommaso, rappresenta anche uno strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi della Digital Agenda europea di rendere disponibile a tutti i cittadini del vecchio continente una rete ultraveloce entro il 2020.

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