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Smartphone: nel 2015 saranno la metà dei telefonini del mondo. Vantaggi e limiti di un ‘Must Have’

Mondo


Come un coltellino svizzero digitale, lo smartphone è ormai un oggetto indispensabile per milioni di persone nel mondo e diventa sempre più sofisticato.

Ma alla fine non è che un dispositivo tra gli altri in un ecosistema dove regnano ancora Tv e computer. E’ quanto hanno detto gli esperti riuniti nel DigiWorld Summit di IDATE, che si è concluso ieri a Montpellier.

 

Nel 2015, un telefono su due (47%) nel mondo sarà uno smartphone e il traffico mobile si moltiplicherà per 33 volte entro il 2010, stando ai dati presentati da IDATE.

“Oggi gli smartphone rappresentano una vera rivoluzione per l’uso e le applicazioni, non ci sono più limiti”. Questi sono i veri coltellini svizzeri digitali, perché vogliamo averli sempre dietro “per essere connessi ovunque anche quando si aspetta il tram“, ha dichiarato il Commissario Ue alla Digital Agenda Neelie Kroes, aprendo mercoledì il DigiwWorld Summit.

 

Basile Carle, analista di IDATE, ha commentato: “Lo smartphone diventerà presto il centro di tutto un ecosistema, proprio come è stato prima dell’arrivo del pc al quale si poteva collegare la stampante, la fotocamera, il lettore mp3…”.

“Comincia ad avere la sua autonomia ma, dall’altra parte, deve ancora appoggiarsi ad altre periferiche, come un televisore per esempio, poiché il proprio display resterà sempre limitato”.

 

E anche se si tratta di un telefono intelligente, deve confrontarsi con la saturazione del mercato: “In ogni famiglia ci sono in media 8 dispositivi. Ma la televisione continua a mantenere il suo ruolo centrale“, ha detto Geneviève Bell di Intel, l’azienda numero uno al mondo nei microprocessori.

 

“Un dispositivo non può sostituirsi a un altro. Gli smartphone rappresentano una tappa determinante, ma che resta solo una tappa. Del resto il successo dei tablet è interessante proprio perché fino a qualche anno fa nessuno ci avrebbe scommesso sopra“, ha detto Benoît Gougeon, Director Tlc e Media di IBM

 

Sei Blackberry o iPhone ?

 

“Oggi lo smartphone è visto come uno strumento chiave della comunicazione. Ma non dimentichiamo che un device non è che un semplice vettore per nuovi usi. Prima si chiedeva agli altri quale operatore utilizzassero oggi si domanda sei  Blackberry o iPhone?”, ha aggiunto Gougeon.

“Ciò che interessa alle persone è come poter usare il proprio smartphone. Possono comprendere cosa significhi tecnologia dual core, processore o capacità di memoria, ma ciò che vogliono veramente è guardare video o avere l’alta definizione“, ha sottolineato Olivier Bourdeau, manager del produttore taiwanese HTC.

“Poiché non vorremmo – ha ironizzato Bourdeau – che lo smartphone facesse come il cervello che usa solo il 10% delle sue capacità”.

 

Secondo Benoît Gougeon di IBM, “Ogni cliente si considera unico e ha quindi bisogno di un’offerta che gli somigli. I dispositivi hanno un valore reale solo se alla base c’è una personalizzazione basata sull’analisi del comportamento e delle preferenze del cliente. Questa è la sfida determinante per gli operatori”.

 

Avviso agli smartphone addict: “Non date troppa fiducia ai vostri dispositivi, perché rischiate di perdere la strada giusta“, ha avvertito Geneviève Bell, riferendosi al GPS nel quale i conducenti ripongono troppo spesso una cieca fiducia.

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