Key4biz

Microsoft Tv: parte l’offensiva contro Apple e Google. Salgono a 40 gli accordi con i principali broadcaster mondiali

Mondo


Mentre non cessa il buzz sulla Apple Tv e sulla Google Tv, la Microsoft Tv continua la sua opera, in modo più discreto, stringendo alleanze strategiche.

La società ha annunciato la firma di una quarantina di accordi nel mondo per poter integrare l’offerta di contenuti televisivi e di entertainment sulla Xbox 360.

Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli siglati ieri con Verizon e Comcast a cui si aggiungono: HBO Go negli Stati Uniti; BBC nel Regno Unito; Telefonica in Spagna; Rogers on Demand in Canada; Televisa in Messico; ZDF in Germania, Mediaset in Italia… in Francia, Microsoft ha annunciato l’arrivo di due nuovi partner: AlloCiné e Dailymotion (trailer e video). In totale sono 20 i Paesi coinvolti in questa offensiva del gruppo guidato da Steve Ballmer.

 

A partire da questo autunno, i nuovi servizi saranno disponibili per gli utenti ‘Gold’ di Xbox Live e per gli abbonati ai canali pay coinvolti nell’operazione.

 

Con questa ultima notizia, Microsoft conferma la propria ambizione a fare della Xbox un vero decoder per i salotti di casa, in grado di offrire videogame ma anche contenuti: video, musica e programmi Tv.

 

I dettagli dell’operazione non sono stati ancora resi noti, non si conoscono infatti i canali disponibili in diretta, ma si capisce chiaramente che la società punta ai servizi televisivi e di video on-demand.

Fino a oggi, la compagnia non disponeva che di tre accordi per consentire ai propri abbonati di ricevere programmi in diretta o di catch-up Tv: Canal+ in Francia, BSkyB in Gran Bretagna e Foxtel in Australia. Microsoft ha stretto intese anche con ESPN, Netflix, Hulu e YouTube. Con l’annuncio di ieri, aggiunge un tassello importate al proprio ecosistema.

 

Le nuove funzionalità supporteranno tutte la tecnologia Kinect integrata a Xbox, che permette il riconoscimento dei movimenti e della voce degli utenti.

Microsoft ha anche annunciato l’arrivo in Francia del sistema di riconoscimento vocale, fino a oggi limitato al Regno Unito e agli Stati Uniti. Ciò permetterà agli utenti di ordinare i film o programmare solo con un gesto o con una parola.

 

La compagnia si sta muovendo anche in altre direzioni. E’ di ieri la notizia che sarebbe interessata a presentare un’offerta per acquistare Yahoo!, tre anni dopo il primo infruttuoso tentativo.

Oltre a Microsoft, anche la compagnia cinese Alibaba avrebbe dimostrato il proprio interesse in cordata con la società di investimenti Silver Lake e la russa Digital Sky Technologies. Tra gli altri potenziali acquirenti figurano Disney, News Corp e AOL (Leggi Articolo Key4biz).

 

Nel 2008, Microsoft aveva già fatto un’offerta di 47,5 miliardi di dollari (31 dollari per azione) per rilevare Yahoo!, giusto prima dell’arrivo di Carol Bartz alla testa del gruppo.

Dopo il suo licenziamento, il titolo è bruscamente scivolato a 12,50 dollari (vale a dire una capitalizzazione di 17 miliardi di dollari) e il gruppo è stato costretto ad avviare un nuovo piano strategico.

 

Tuttavia da Microsoft fanno sapere che non è stata ancora presa una decisione definitiva e l’opportunità dell’operazione è oggetto di un dibattito interno.  

Numero due sul mercato dei motori di ricerca, dopo Google, Yahoo! nel 2008 ha già siglato una partnership strategica con Microsoft.

Exit mobile version