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Mediaset: un mese di tempo per decidere cosa fare di Endemol

Europa


Mediaset ha un mese di tempo per decidere se salire nel capitale di Endemol, la società di produzione televisiva di cui è azionista tramite Telecinco, trovare nuovi soci o finire in minoranza. Tra le opzioni considerate dal broadcaster italiano, anche una possibile alleanza con il competitor britannico ITV per rilevare la totalità di Endemol (Leggi Articolo Key4biz)

Non si conoscono i dettagli finanziari di questa operazione che potrebbe permettere di risanare il debito di Endemol che ammonta a 2,2 miliardi di euro.

Nelle ultime settimane però gli uomini di Mediaset avrebbero incontrato anche i vertici di altre media company. Si parla delle statunitensi CBS e Time Warner.

Se la soluzione arriverà entro fine ottobre il marchio del ‘Grande Fratello’ potrebbe restare all’ombra del Biscione.

 

Endemol al momento è posseduta da Mediacinco – società controllata congiuntamente da Mediaset e dalla sua divisione spagnola TelecincoGoldman Sachs Capital e Cyrte Investments, i fondi di investimento dell’ex fondatore della compagnia di produzione John De Mol.

Gli attuali soci, che hanno il 33% ciascuno di Endemol, l’hanno comprata nel 2007 da Telefonica per 3,46 miliardi di euro. Ma ci sono anche i creditori che hanno in mano la gran parte dell’esposizione debitoria di Endemol.

Ci sono banche come Barclays e Rbs, ma ci sono soprattutto hedge funds – oltre a Canterbridge e Apollo nomi come Providence e Avenue Capital – che hanno comprato titoli di debito a sconto sul mercato.

 

In alternativa alla semplice cessione della maggioranza, i soci di Endemol stanno studiando rotte alternative. Una  è quella che prevede un acquisto dei titoli di debito da parte degli stessi azionisti, che in questo momento sottoscriverebbero in pratica un aumento di capitale e ridurrebbero il debito. La strada interessa in particolare a Mediaset, che di Endemol oltre che azionista è uno dei maggiori clienti e anche in piccola parte creditore. Meno interessata all’opzione sarebbe Goldman Sachs, che desidera solo uscire senza troppo danni da un investimento infelice. Resta invece da chiarire la posizione di De Mol.

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