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Fibra ottica. Gianluca Mazzini (Lepida): ‘Più collaborazione pubblico-privato per la realizzazione delle nuove reti NGN’

Italia


“In tempi di dura crisi finanziaria, è indispensabile che il settore pubblico faccia la sua parte senza sensi di inferiorità per contribuire a realizzare le reti di nuova generazione in fibra ottica”. E’ quanto affermato da Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida, la società di telecomunicazioni della Regione Emilia Romagna, sul tema NGN-NGAN nell’ambito del gruppo di lavoro di ANFoV, l’associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione cui Lepida ha da poco aderito.

 

Lepida è lo strumento operativo promosso dalla Regione Emilia Romagna nel 2007 per lo sviluppo e la gestione unitaria delle infrastrutture di telecomunicazione in grado di collegare in fibra ottica e a banda ultralarga le sedi della Pubblica Amministrazione della regione. L’obiettivo era di realizzare una rete efficiente, moderna, affidabile e di alta qualità disponibile a prezzi contenuti per gli enti regionali (Regione, Comuni, Province, ASL, ecc). Per lo stesso motivo è entrato nel progetto complessivo anche la rete radiomobile regionale multi-servizi (Erretre).

 

La presenza di Lepida garantisce l’erogazione dei servizi informatici per i cittadini e l’evoluzione ordinata verso le reti di nuova generazione, ed è funzionale anche alla riduzione del Divario Digitale che colpisce pesantemente non solo le amministrazioni pubbliche ma anche cittadini ed imprese.

 

“Lepida S.p.A. è il punto di arrivo di un processo avviato all’inizio degli anni 2000, con la progettazione e realizzazione di una rete a banda larga omogenea ed efficiente”, ha affermato ancora Mazzini.

“In poco più di dieci anni abbiamo già conseguito risultati di grande successo”, ha aggiunto Mazzini sottolineando che a prezzi di mercato, gli enti della PA collegati avrebbero speso 18-19 milioni di euro per i servizi di rete che utilizzano, mentre grazie a Lepida hanno speso solo 5-6 milioni: il risparmio è notevole e torna a vantaggio anche dei cittadini contribuenti.

 

Inoltre, per quanto riguarda il digital divide, anche grazie all’impegno di Lepida, Telecom Italia ha potuto collegare alla fibra ottica 54 centrali disponibili a fornire servizi a banda larga in aree prima emarginate. L’impegno di Lepida ha fatto sì che la Regione Emilia Romagna, con l’8% della popolazione italiana e il 10% del PIL, attiri invece il 15% degli investimenti del gestore principale, Telecom Italia.  “La regione ci ha assegnato obiettivi ambiziosi – ha spiegato ancora Mazzini – Dobbiamo impegnarci per realizzare le cosiddette città intelligenti, ovvero città always on, sempre collegate e a misura dei cittadini, per il risparmio energetico, la gestione del traffico e dell’inquinamento, per la sicurezza degli abitanti”.

 

Mazzini afferma anche che per raggiungere gli obiettivi e realizzare la Next Generation Network, la rete di nuova generazione a banda ultralarga, è auspicabile, se non assolutamente necessaria, la collaborazione tra pubblico-privato.

“Vogliamo essere dei facilitatori per realizzare il futuro – dice Mazzini – In tempi di grave crisi finanziaria, quando sia il settore pubblico sia gli operatori privati hanno difficoltà evidenti a trovare gli ingenti finanziamenti adeguati per realizzare la NGN, occorre fare uno sforzo comune per trovare nuove modalità di collaborazione, nel rispetto dei propri ambiti di competenza. Noi non vogliamo competere con i gestori privati ma trovare ambiti di cooperazione utili per ambedue le parti, e soprattutto per i cittadini e le imprese, oltre che per la PA”.

 

Per raggiungere i suoi obiettivi, Lepida, che partecipa già alle attività del Ministero dello Sviluppo Economico per la promozione della Next Generation Network e dell’Agenda Digitale, recentemente ha ritenuto importante diventare socio ANFoV – l’associazione che riunisce i maggiori operatori italiani dell’ICT – per discutere e affrontare i temi regolamentari, tecnologici e di mercato relativi alla NGN e alla convergenza dei servizi di comunicazione. 

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