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Diritto d’autore: parte la campagna Hadopi. Un ‘Punto blu’ per i siti legali che invitano a un uso responsabile della rete

Francia


L’Hadopi ha lanciato una campagna di comunicazione per promuovere la propria azione e l’offerta legale su internet.

Per questa operazione, che partirà il 13 giugno e durerà un mese, sono stati stanziati 3 milioni di euro che verranno investiti in spot su Tv e radio, manifesti, stampa e web.

Il tema della campagna è “La création de demain se défend aujourd’hui” (La produzione di domani si difende oggi).

“La nostra idea – ha detto in una nota l’Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet- non è di colpevolizzare, penalizzare, stigmatizzare, ma di proiettarsi nel futuro, spiegare che navigando in modo responsabile si fa la scelta di difendere la possibilità per i creatori di continuare ad esercitare la loro arte”.

 

Si tratta di un’azione importante, destinata a dare una prima risposta alla confusione degli utenti tra (offerta) legale e illegale, ha spiegato l’Hadopi, la cui missione più importante è proprio quella di incoraggiare e sostenere l’offerta legale.

 

La campagna presenterà il marchio che l’Hadopi ha scelto di assegnare ai siti che offrono servizi legali e che hanno presentato la richiesta proprio all’organo istituto dalla legge francese nell’azione di contrasto alla pirateria.

 

Il marchio è un piccolo punto blu “Hadopi Pur“, per la promozione di un uso responsabile della rete, che verrà apposto su tutte le piattaforme e servizi. Un sito (www.pur.fr) illustrerà le diverse offerte, i contenuti, le modalità di accesso e comprenderà una parte editoriale dedicata alle evoluzioni e tendenze dell’offerta legale.

I primi siti e servizi con marchio saranno visibili a partire da questa settimana. L’Hadopi punta a ottenere entro metà luglio almeno 60-40 siti ‘marchiati’.

 

L’Hadopi ha sottolineato che “già il panorama è molto diversificato. Sono disponibili offerte  legali di musica, video, libri e videogiochi. Ci sono servizi gratuiti, altri a pagamenti, alcuni in streaming altri in downloading, grandi piattaforme e piccole strutture”.

“Bisogna dare visibilità all’offerta legale”, ha concluso l’Alta Autorità, aggiungendo che “Per alcuni è una questione di sopravvivenza”.

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