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Comunicazioni e business: lavoratori frustrati dalla mancanza di strumenti tecnologici in azienda

Italia


Sempre più spesso i lavoratori usano in ufficio le stesse tecnologie che usano nella loro vita privata – dai social network alle videochiamate e video conferenza da PC – e il 78% dei lavoratori ritiene che le tecnologie di comunicazione avanzate aumentino significativamente la produttività e il coinvolgimento, anche se solo il 32% ritiene di avere accesso agli strumenti tecnologici di cui ha bisogno per eseguire il proprio lavoro con successo.

E’ quanto emerge da due studi condotti a livello mondiale e commissionati da Alcatel-Lucent nel primo trimestre del 2011, che evidenziano come tenere il passo con i numerosi strumenti di comunicazione disponibili – dalle email, alle chat ai servizi di conferenza – e con la necessità di accedere a tecnologie più efficienti per comunicare e collaborare in modo più efficace sia sempre più difficile.

Gli studi hanno coinvolto circa 2000 knowledge worker e più di 750 responsabili IT di medie e grandi organizzazioni in 51 paesi, con l’obiettivo di comprendere meglio come le tecnologie per le comunicazioni vengano utilizzate per migliorare i risultati di business.

Lo studio sui knowkedge worker rivela che secondo il 78% delle tecnologie avanzate di comunicazione, come le unified communications e la video-collaborazione, potrebbero aumentare sensibilmente la loro produttività e il coinvolgimento. Ma meno di un terzo (32%) dichiara di aver accesso alle tecnologie di cui ha bisogno per portare a termine il proprio lavoro in modo ottimale.
Gli intervistati, in particolare, hanno espresso frustrazione nei confronti delle soluzioni per i meeting virtuali che considerano inadeguate. Si evidenzia la necessità di strumenti di collaborazione più intuitivi, che permettano ai lavoratori di condividere la conoscenza in modo più efficiente. Più del 50% dei lavoratori intervistati, inoltre, ritiene che i vari canali di comunicazione debbano essere meglio coordinati in modo che le conversazioni possano essere condivise con più persone, media e dispositivi. Così, ad esempio, si trasformerebbe un processo di business da semplice messaggio di testo a sessione di video-collaborazione.
E del resto i partecipanti alla ricerca hanno espresso chiaramente il desiderio per una maggiore comunicazione video. E’ interessante notare che il 45% degli intervistati ritiene che uno tra i principale inibitori per l’attuazione di video conferenze basate su PC sia la fornitura non adeguata di banda, seguito dal costo di implementazione (37%).
Non sorprende poi che il 74% dei lavoratori intervistati dichiari di utilizzare uno smartphone, e quasi la totalità dei dipartimenti IT dichiarino di supportare le piattaforme per smartphone. Il 34% degli intervistati ha accesso a ogni tipologia di applicazione mentre il 56% può scaricare solo applicazioni approvate dall’azienda.

Lo studio ha evidenziato in modo significativo che mentre le organizzazioni IT hanno fatto passi avanti per soddisfare le esigenze dei dipendenti — e riconosce le loro necessità di comunicazioni avanzate e servizi per la collaborazione — molte di queste sono ostacolate dall’infrastruttura proprietaria.
La gestione di reti sempre più grandi e complesse rappresenta una sfida per gli attuali strumenti di gestione della rete, e solo il 40% dei responsabili IT intervistati ritiene di disporre di strumenti efficaci in grado di gestire la Qualità del Servizio (QoS) e le prestazioni delle applicazioni.
L’indagine sottolinea che le organizzazioni IT sono alla ricerca di strumenti di gestione unificata che possa essere estesa a utenti, dispositivi, applicazioni e infrastruttura da una singola piattaforma. E infatti, circa il 57% dei responsabili IT intervistati ha indicato che otterrebbe significativi risparmi sostituendo il loro attuale sistema di gestione IT con uno strumento in grado di gestire gli utenti in modo unificato e consentire loro l’accesso ad applicazioni e comunicazioni come fossero servizi, su ogni dispositivo.
Del resto le organizzazioni IT spesso si ritrovano a gestire oltre 200 parametri per utenti, di conseguenza la loro capacità di adattarsi e rispondere in modo agile alle esigenze di business unit e degli utenti risultano limitate. Non a caso il 49% delle organizzazioni prevede di offrire funzionalità di comunicazione avanzate come ‘servizi’ integrati entro 24 mesi.

“E’ chiaro che le innovazioni nelle comunicazione consumer stanno avendo un impatto anche sui cambiamenti nei posti di lavoro. Oggi, sia i dipendenti sia le organizzazioni IT riconoscono chiaramente la necessità di migliorare le comunicazioni e la collaborazione, ma si devono affrontare degli ostacoli,” afferma Arnaud Kraaijvanger, Vice President Marketing, Alcatel-Lucent Enterprise. “I knowledge worker hanno bisogno di strumenti migliori, e i dipartimenti IT hanno la necessità di renderli disponibili e gestibili in modo facile e con costi contenuti. Appare evidente che le organizzazioni che capiranno come sviluppare sistemi avanzati, trarranno enormi benefici in termini di produttività”.

I dati completi della ricerca

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