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Vodafone ottimista per il 2012. In Italia, cresce la banda larga fissa e mobile

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Vodafone, il primo operatore mobile mondiale in termini di fatturato, ha annunciato previsioni piuttosto ottimiste per il 2011-2012, dopo aver archiviato un solido esercizio 2010-2011 grazie al passaggio agli smartphone di un consistente numero di clienti.

La società guidata da Vittorio Colao ha registrato ricavi in aumento del 3,2% a 45,9 miliardi di sterline (52,5 miliardi di euro), superando le attese degli analisti che attendevano un giro d’affari di 45,5 miliardi di sterline (leggi articolo Key4biz).

L’Ebitda ha registrato una flessione dello 0,4% a 14,7 miliardi di sterline (16,8 miliardi di euro), il linea col consensus. L’utile operativo rettificato, che esclude i costi di lancio dell’iPhone da parte di Verizon Wireless, è stato di 12,2 miliardi (7,97 miliardi includendo tali costi). La divisione americana ha registrato ricavi da servizi in crescita del 5,8% a 4,6 miliardi di sterline. Il free cash flow è salito a 7,05 miliardi, mentre gli analisti attendevano un risultato di 6,7 miliardi.

 

Al quarto trimestre, terminato a marzo, la crescita dei i ricavi da servizi è stata del 2,5% rispetto al trimestre precedente, superiore al consensus del 2,1%.

 

Per il 2011-2012, Vodafone prevede un flusso di cassa compreso tra 6 e 6,5 miliardi di euro e un utile operativo rettificato situato in una forchetta tra 11 e 11,8 miliardi.

 

“I mercati restano competitivi e l’ambiente economico, soprattutto nel sud dell’Europa è una sfida”, ha sottolineato Colao.

Le condizioni si sono rivelate particolarmente difficili in Spagna, dove la divisione della società ha avuto difficoltà ad attrarre nuovi clienti verso l’offerta di smartphone di fascia alta, e in Italia, dove si è intensificata la competizione sui prezzi con Telecom Italia. Positive, invece, le performance sui mercati emergenti, come Sud Africa e India, dove i profitti sono aumentati di circa il 9%.

Nel complesso, tuttavia, “i clienti hanno adottato i servizi dati in numero sempre maggiore, mentre gli smartphone proliferano e il mercato tablet inizia a guadagnare trazione”, ha aggiunto Colao.

In Europa, la penetrazione degli smartphone è passata dall’11,6% dello scorso anno al 18,7%.

 

La società spera di aumentare la percentuale di vendite dagli smartphone dal 30% dello scorso anno al 70% nel 2015 e per raggiungere tale obiettivo ha iniziato a offrire tariffe differenziate sulla base della quantità di dati utilizzata e sulla qualità del servizio.

 

La divisione italiana, ha chiuso l’anno fiscale al 31 marzo 2011 con ricavi totali pari a 8,758 miliardi di euro, in calo dell’1,1% rispetto a marzo 2010. I ricavi da servizi, a 8,3 miliardi di euro, hanno registrato un calo del 2,1% dovuto, ha spiegato la società, “allo scenario economico, alla forte riduzione dei prezzi derivante dall’accesa competizione di mercato, e all’impatto di interventi regolatori”.

Positive, invece le performance dei servizi a banda larga mobile, mobile internet, banda larga fissa e dei servizi per le aziende. Il numero di Sim è salito a quota 30,47 milioni (in crescita dello 0,7% rispetto allo scorso anno), mentre il numero di clienti della banda larga fissa è cresciuto di oltre il 28% a 1,65 milioni.

L’Ebitda si è attestato a 4.048 milioni di euro, in diminuzione del 3,1% e con una incidenza sui ricavi totali al 46,2% (-1% rispetto allo scorso anno), mentre  i ricavi dati e messaggistica sono aumentati del 7,3%, attestandosi a 2,2 miliardi di euro, raggiungendo un’incidenza del 29.9% sui ricavi da servizi mobili.

I ricavi da banda larga mobile e servizi multimediali sono cresciuti del 21,5% a 922 milioni di euro, con 5.5 milioni di smartphone attivi sulla rete.
 

L’ad Paolo Bertoluzzo, commentando i risultati, ha affermato che la società “…ha continuato a seguire una strategia di costanti investimenti in Italia, anche in una fase economica delicata e in un settore dove la competizione sempre più accesa mantiene sotto pressione ricavi e margini, consentendo in Italia i servizi migliori e i prezzi più bassi in Europa”.
“Sul fronte della banda larga mobile – ha aggiunto – abbiamo lanciato iniziative importanti: il progetto 1000 Comuni per portare internet anche alle famiglie e alle imprese italiane ancora in digital divide, e parallelamente abbiamo implementato evoluzioni delle tecnologie radio ultraveloci nelle principali città. Continueremo ad investire sul mobile, fiduciosi che le Istituzioni rendano possibile, come in passato, uno sviluppo competitivo, virtuoso e lungimirante che ha permesso all’Italia di essere in questo settore il Paese più avanzato in Europa”.

“Continuiamo ad investire sui servizi di rete fissa Vodafone per le famiglie e le Aziende – ha aggiunto – e partecipiamo con il nostro contributo a tutti i tavoli di lavoro per la realizzazione della rete di nuova generazione insieme agli altri operatori, confermando la nostra volontà di investimento nella realizzazione di una rete in fibra, unica ed aperta a tutti. In questa direzione – ha concluso Bertoluzzo – va la nostra disponibilità a partecipare all’acquisizione di Metroweb’.

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