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Par condicio: Sky Italia ricorre al Tar Lazio contro sanzione Agcom

Italia


Sky Italia chiederà, ricorrendo al Tar del Lazio, l’annullamento del provvedimento con cui l’Agcom ha sanzionato venerdì scorso la pay Tv per non aver ottemperato al precedente ordine di riequilibrio a favore dell’Udc nei notiziari e nei confronti televisivi tra candidati sindaco. Lo annuncia la società in una nota, in cui rende conto della sanzione, ma ha sottolineato anche che l’Autorità ha “definitivamente riconosciuto” che i faccia a faccia tra i candidati sindaco “devono essere considerati programmi di informazione e non di comunicazione politica” e ne rivendica la correttezza.

 

“Sky Italia – si legge nella nota – ritiene opportuno commentare la decisione presa da Agcom lo scorso venerdì 13 con la delibera 128/11/CSP, con cui Sky Italia è stata sanzionata per non aver ottemperato alla precedente delibera del 10 maggio scorso in merito al riequilibrio nei confronti dell’Udc nei notiziari e nei confronti televisivi tra candidati sindaco”.

 

“Questa delibera dell’Autorità per le Comunicazioni – ha sottolineato Sky – ha definitivamente riconosciuto che i ‘faccia a faccia’ di Sky tra i candidati alle elezioni devono essere considerati programmi di informazione e non di comunicazione politica. Ai dibattiti tra candidati sindaco, promossi e messi in onda da Sky TG24 in occasione di questa tornata elettorale, Agcom ha dovuto riconoscere pienamente il valore di informazione libera, di alta qualità e di interesse, oltre che ispirata da pure scelte editoriali fatte dai giornalisti della testata”.

 

“Siamo convinti – ha detto ancora Sky – che i nostri ‘faccia a faccia’, non solo siano stati un esempio assoluto di indipendenza giornalistica, ma si siano rivelati corretti dal punto di vista di rappresentatività dei candidati invitati ai dibattiti televisivi, come già indicato da tutti i sondaggi pre-elettorali e dagli intention-poll diffusi a partire dalle 15″.

“Queste nostre scelte editoriali, non guidate in alcun modo da criteri politici e applicate anche nella realizzazione di ogni edizione dei nostri telegiornali, sono invece state considerate non equilibrate dall’Agcom e pertanto siamo stati sanzionati. Sky Italia – conclude la nota – chiederà quindi l’annullamento del provvedimento Agcom ricorrendo al Tar del Lazio”.

 

La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità venerdì scorso ha irrogato una sanzione di 100.000 euro al Tg4 e una dello stesso importo a Sky, per “inadeguata osservanza degli ordini impartiti martedì scorso“.

“L’Autorità proseguirà a vigilare con particolare attenzione, in queste ultime giornate, sul rigoroso rispetto di tutte le disposizioni da osservare nel periodo elettorale e, in caso di violazione, adotterà le sanzioni previste dalla legge”.

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