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Progetto Donne & Lavoro: premiate le vincitrici del concorso indetto da Vodafone Italia

Italia


Tre progetti d’impresa tutti al femminile sono stati premiati oggi nell’ambito del concorso “Progetto Donne & Lavoro” – sostenuto da Fondazione Vodafone Italia e Donna Moderna – con un finanziamento a fondo perduto di 300 mila euro.

Molto alta la partecipazione al concorso: oltre 270 i progetti presentati nei tre settori – Casa&Lavoro; Solidarietà; Web – dei quali la metà dedicata alla sempre più difficile conciliazione del lavoro femminile con la famiglia e molti anche incentrati sulla sostenibilità aziendale e sulla creazione  di forme di aggregazione per mettere in contatto le donne sulla base di interessi comuni.

I tre progetti vincitori – “Praticare il futuro” (San Giuliano Milanese – MI); “Coop Babylab” (San Sebastiano al Vesuvio – NA) e “Womenpride” (Torino / Lecce) – sono stati premiati da Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica; Federica Guidi, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria e dalla giornalista Barbara Palombelli. A ciascuno andrà una somma di 100.000 euro a fondo perduto, così com’è nello spirito della Fondazione Vodafone Italia, che dalla sua creazione – nel 2002 – ha erogato 53 milioni di euro per circa 300 progetti rivolti al disagio sociale, con particolare attenzione alle periferie urbane, ai minori, agli immigrati e agli anziani.

“Abbiamo scelto di sostenere tre progetti di impresa guidati da donne perché crediamo nel loro fondamentale ruolo nella società e nell’impresa, che deve essere incoraggiato e sostenuto – ha dichiarato Bianca Maria Martinelli, Direttore Affari Pubblici e Legali Vodafone Italia – Con il Progetto Donne&Lavoro nascono tre imprese sociali interamente al femminile selezionate tra quasi trecento, che rappresentano una opportunità di promozione sociale, non solo per le donne che lavoreranno in queste imprese, ma anche per la natura dei servizi che offriranno”.

“Vodafone, attraverso la sua Fondazione, sosterrà l’avvio delle attività mettendo a disposizione, non solo risorse economiche, ma anche capacità manageriali specifiche”, ha concluso Martinelli.
 

In un paese in cui  il tasso di occupazione femminile ancora fermo al 46,4%, “…molti problemi si risolverebbero prima e meglio se si considerasse le qualità delle donne – la generosità, la tenacia, la solidarietà – e il loro punto di vista, spesso originale rispetto a quello maschile, non più come caratteristiche di serie B ma come vere risorse”, ha commentato Cipriana Dall’Orto, condirettore di Donna Moderna e moderatrice del dibattito dedicato a “L’impresa sociale al femminile: un sogno possibile”, a cui ha preso parte anche Alessia Mosca, Segretario Commissione Lavoro Camera dei Deputati.

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