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I ‘Couch Potato’ preferiscono la web Tv: nel 2013 lo streaming sarà un business da 800 milioni di dollari per Netflix e Hulu

Stati Uniti


Entro la fine di quest’anno, 2 milioni di famiglie statunitensi lascerà la Tv via cavo a favore del web. Questa è la previsione del nuovo Report “The Battle for the American Couch Potato” realizzato dalla britannica Convergence Consulting Group.

La definizione ‘couch potato’ in gergo indica quelle persone che passano la maggior parte del loro tempo a guardare la tv.

Si tratta di cifre al di sopra delle stime dello scorso anno, che potrebbero però restare tali visto che il picco di cord-cutting potrebbe essere stato raggiunto proprio nel 2010 quando è diventata più dura la concorrenza tra operatori via cavo e distributori di servizi Tv Everywhere.

A godere maggiormente di questa migrazione dei telespettatori verso internet sono stati gli Over-the-Top, in particolare Netflix, Hulu, e Apple Tv.

Ma le web company traggono vantaggio anche quando gli utenti mantengono i loro abbonamenti al cavo e scaricano applicazioni per la Tv in streaming o download.

Secondo il Rapporto, nel 2010 il 18% degli statunitensi ha usato internet per guardare intere serie Tv. Una percentuale che sta aumentando di un punto l’anno.

La stima della media settimanale di spettatori USA che guardano serie Tv online è stata del 16% nel 2009 e del 18% nel 2010. Per quest’anno si prevede che sarà del 19% mentre per l’anno prossimo arriverà al 20%.

Lo streaming ha determinato la forte crescita degli abbonati a Netflix, ed è considerato dagli analisti una gateway drug verso la internet Tv. Per Convergenge, solo negli Usa le entrate del gruppo provenienti dagli abbonamenti online nel 2013 arriveranno a 578 milioni di dollari, rispetto ai 172 milioni di quest’anno.

Se a questi dati si aggiungono quelli di Hulu Plus, entrambe le compagnie potrebbero arrivare a 800 milioni in due anni.

Anche se Netflix paga per trasmettere in streaming show e film, è sempre una piccola parte rispetto a quanto sborsano le Tv via cavo per la loro programmazione.

Quest’anno, sottolinea il Report, Netflix raddoppierà a 1,1 miliardo le spese stimate per nuovi contenuti, mentre Apple pagherà 450 milioni e gli altri provider 400 milioni circa.

Cifre lontane da quelle dei broadcaster tradizionali che verseranno 38,7 miliardi di dollari per la loro programmazione.

Facendo una stima dei costi per abbonato, lo scorso anno Netflix ha speso 34 dollari mentre gli operatori di Tv satellitare e via cavo 359 dollari. La percentuale calcolata sulle entrate versata per i contenuti, si stanno avvicinando a quella dei provider Tv.

Lo scorso anno era del 25% e per quest’anno è stimata a 39%, contro il 42% delle compagnie via cavo. Tuttavia il gap è ancora vasto e resterà tale per il prossimo futuro

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