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Tv: catch-up tv e digitale terrestre conquistano i bambini europei. Anche in Italia aumenta il tempo trascorso davanti al televisore

Europa


I bambini di oggi, nati nell’era dei media digitali e dei social network, sono multitasking, avendo la possibilità di interagire con diverse piattaforme per vedere i programmi televisivi che preferiscono. Nonostante questo sono ancora lontani dallo sfruttare al massimo le nuove tecnologie e restano fedeli al piccolo schermo.

E’ quanto sostiene uno Studio di Eurodata Tv Worldwide che verrà ufficialmente presentato al MIPTV 2001, secondo il quale, l’arrivo di nuovi canali per i più piccini sul digitale terrestre e lo sviluppo della catch-Tv, che consente la registrazione e visione differita, hanno determinato nel 2010 un aumento delle ore passate davanti al televisore rispetto all’anno prima.

Nel Kid Tv Report gli analisti forniscono i dati di una ricerca condotta sulle abitudini di fruizione dei media in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, dalla quale emerge che nel 2010 in tutti i Paesi considerati i bambini hanno dedicato più tempo alla Tv.

Prima è la Spagna con dieci minuti in più, soprattutto per guardare i Mondiali di calcio che ha vinto proprio questo Paese. In Italia parliamo di un piccolo aumento, tre minuti in più rispetto al 2009 per un totale di 2 ore e 39 minuti al giorno.

In Francia la durata di ascolto è cresciuta solo di un minuto con una media di 2 ore e 12 minuti al giorno.

Johanna Karsenty, analista di Eurodata TV Worldwide, ha evidenziato che i bambini guardano più televisione, attirati dalla crescente offerta di canali e stimolati dalla possibilità di avere i programmi preferiti attraverso servizi online di catch-up Tv.

Si conferma, quindi, in Europa il rafforzamento dei canali tematici, spesso a svantaggio delle tv generaliste. La maggior parte dei broadcaster, infatti, sia pubblici che privati, stanno concentrando la loro attenzione sulle piattaforme di catch-up tv dedicate ai ragazzi, proponendo anche ai più piccoli di approfondire l’esperienza della internet tv.

Il Regno Unito, precursore della delinearizzazione dei contenuti tv, ha aperto la via in questo campo con i servizi di catch-up tv di CBBC e CBeebies. Come anche Clan TVE in Spagna che sul proprio sito offre una larga scelta di video.

Al di là di questi servizi, i contenuti multimedia, quando sono fatti in modo creativo e ingegnoso, possono creare degli interessanti ponti tra tv tradizionale e web, aumentando l’audience.

E’ questo il caso di Zingzillas, un progetto musicale sviluppato dalla BBC, costruito intorno al programma televisivo trasmesso su Cbeebies che consente un’esperienza interattiva attraverso il sito del canale. Nel Regno Unito Zingzillas è stato uno dei successi del 2010.

In Italia, il mese scorso Sony e Rai hanno siglato un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti del web all’interno della piattaforma ‘Bravia Internet Video’. E’ così partita la prima catch-up tv tutta italiana, che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei programmi Rai presenti sul portale Rai.tv.

Mediaset, invece, s’è affidata ad Accenture che ha realizzato una soluzione all’avanguardia che permetterà alla società di fornire – come parte integrante dell’offerta Mediaset Premium – servizi innovativi Over-The-Top per TV, PC e altri dispositivi.

La soluzione consentirà ai clienti di Mediaset una fruizione senza soluzione di continuità, permettendo di accedere sia ai contenuti lineari, sia ai servizi non lineari, come catch-up Tv, video on demand e virtual linear channel sul televisore. Inoltre, permette ai clienti Mediaset Premium di godere dei contenuti anche su altre piattaforme tra cui PC, iPad, cellulari, console di gioco e televisori connessi.

Numerosi programmi trai più popolari in Europa hanno una durata di vita che i format generalisti possono solo invidiare. Unser Sandmaennchen in Germania, ma anche I Simpson o Spongebob, hanno attirato con successo diverse generazioni di bambini.

Nella classifica troviamo anche dei cartoni più tradizionali come Scooby Doo, Tom e Jerry o La Pantera Rosa. Accanto a questi hanno fatto la loro comparsa nuovi contenuti per baby come in Francia Beyblade Metal Fusion, che vanta 344.800 spettatori tra i 4 e i 14 anni e una fetta di mercato del 25,4%, nel Regno Unito The Octonauts o in Germania Eine Möhre Für Zwei.

Johanna Karsenty ha concluso sottolineando che “Il consumo televisivo da parte dei bambini è in piena evoluzione sia per quanto riguarda la scelta dei supporti utilizzati che i contenuti, e non intende fermarsi”.

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