Key4biz

Switch off: l’87% degli italiani saluta l’analogico e passa al digitale. Soddisfazione per l’assegnazione automatica dei canali

Italia


Paolo Romani: ‘L’ordinamento automatico costituisce un’innovazione tecnica fondamentale per lo sviluppo della televisione digitale terrestre’. Per Andrea Ambrogetti (Dgtvi) ‘la transizione al digitale potrebbe concludersi nel 2011, in anticipo rispetto alla scadenza europea’.

 

 

 

Termina oggi, a poche ore dall’avvenuta approvazione del piano Agcom sulla posizione dei canali sul nuovo telecomando digitale, la prima fase del passaggio al digitale terrestre – iniziata lo scorso 25 ottobre – e che ha interessato la cosiddetta Area Tecnica 3 che comprende Lombardia, il Piemonte Orientale, le province di Piacenza e Parma.

 

Una prima fase italiana che ha coinvolto ben 5,3 milioni di famiglie e che con oggi, definirà la conversione alla nuova tecnologie digitale, di 861 impianti, 120 emittenti locali e coinvolti nella migrazione oltre 10,5 milioni di individui, l’87% della popolazione di tutta l’area. Prevista per domani, invece, l’ultima fase dello switch off del nord Italia che coinvolgerà il resto dell’Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia fino al 15 dicembre (Aree Tecniche 5,6,7), per un totale di 4,2 milioni di famiglie.

 

A switch off ultimato saranno 16 milioni le famiglie italiane all digital e si stima che a fine 2010 la penetrazione della televisione digitale in Italia raggiungerà il 90%, di cui l’80% sarà attribuibile al DTT mentre, secondo lo Studio Frasi su dati Auditel, in un anno il consumo del digitale terrestre a livello nazionale è più che raddoppiato dal 21% dell’ottobre 2009 al 47% attuale.

Prima dell’inizio della fase di Switch Off, nelle aree coinvolte dell’Area Tecnica 3 le famiglie con TV digitale (almeno un ricevitore tra digitale terrestre, satellite e IPTV), erano già pari il 94,5% del totale, per un totale di 4.832.611 famiglie. In particolare, il 90,6 % delle famiglie accedeva già all’offerta televisiva gratuita attraverso il digitale terrestre. Le famiglie con la sola Tv analogica rappresentavano solo il 5,5% del totale. La presenza complessiva di decoder DTT era di circa 7.804.528 di apparecchi, con una media di 1,5 decoder per famiglia (dati Pragma per la Fondazione Ugo Bordoni).

Per Andrea Ambrogetti, presidente di Dgtvi: “con lo Switch off del Nord Italia si compie un passo decisivo verso la transizione televisiva al digitale del nostro Paese che potrebbe concludersi nel 2011, in anticipo rispetto alla scadenza europea. La presenza di quasi 50 canali nazionali gratuiti, oltre a quelli locali e a pagamento, è la dimostrazione più evidente dell’arricchimento dell’offerta e dei vantaggi che la Tv digitale porta nelle case di tutti gli italiani’.

 

Intanto, nella tarda serata di ieri, e proprio in virtù di questa importante fase di transizione che dice definitivamente addio all’ormai vecchia Tv analogica nelle regioni del nord del Paese, il ministero dello Sviluppo economico –  Dipartimento per le Comunicazioni – ha provveduto a rilasciare l’assegnazione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (Lcn) ai fornitori di servizi di media audiovisivi in esercizio nell’Area tecnica 3 e ai fornitori di servizi in ambito nazionale e locale.

“L’ordinamento automatico dei canali – ha spiegato il ministero competente Paolo Romanicostituisce un’innovazione tecnica fondamentale per lo sviluppo della televisione digitale terrestre, con notevoli benefici in favore degli utenti televisivi e dell’intero sistema, in quanto introduce l’elenco preordinato dei canali secondo uno schema ragionato che aiuta a orientarsi nelle nuove scelte nazionali e locali”. “Voglio ringraziare l’Autorità – ha continuato Romani – che rispondendo puntualmente a una serie di questioni applicative della delibera, ha fornito un prezioso contributo dando adeguato supporto al raggiungimento di questo risultato importante per l’intero sistema televisivo nazionale e locale, e in particolare per gli utenti televisivi’.

 

La nuova numerazione che rispecchia appieno il piano già approvato dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, stabilisce che dopo Raiuno, Raidue, Raitre, Retequattro, Canale 5, Italia 1, La7 e Mtv, l’ambito numero 9 tocca a Deejay Tv. Dal 10 al 19 spazio alle emittenti locali di particolare radicamento sul territorio.  mentre, il numero 20 è stato assegnato a Retecapri.

Per quanto riguarda invece le emittenti nazionali, le numerazioni relativamente alle posizioni dal 21 al 69 e dal 121 al 123, sono state assegnate per ciascuno dei generi previsti per i canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro dalla delibera 366/10/CONS (semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica e televendite), lasciando in ciascun sottoblocco una percentuale non inferiore al 30% di spazi liberi a disposizione di eventuali soggetti nuovi entranti, ai sensi dell’art. 6, comma 3, della stessa delibera.

Nello specifico al 21 Rai 4, al 22 Iris, al 23 Rai Extra – da oggi diventata Rai 5 – al 24 Rai Movie, al 25 Rai Premium, al 26 Tv 2000, al 27 Class, al 28 Cielo (il canale in chiaro del gruppo News Corp), al 29 La7d e al 30 La5. Mediaset Extra, il neonato canale in casa Biscione al debutto proprio nella giornata di oggi, va al numero 34.
Per quanto riguarda i canali per bambini, Boing occuperà la posizione numero 40, K2 sarà al 41, Rai Gulp al 42 e Rai Yo Yo al 43.

Tra i canali di informazione, il 48 toccherà a Rai News, il 49 a Coming Soon e il 50 a Repubblica Tv, mentre sul fronte sport Rai Sport 1 andrà al numero 57 e Rai Sport 2 al 58.

Tra i canali che ripropongono la programmazione delle reti generaliste un’ora dopo, Canale 5+1 andrà al numero 105, Retequattro+1 al numero 104, Italia+1 al 106; sul fronte alta definizione, Canale 5 HD (ancora in via sperimentale nelle aree all digital) sarà al 505, Italia 1 HD al 506, Retequattro HD al 504.

Lo schema approvato dall’Agcom prevede comunque per i decoder digitali una modalità di navigazione aggiuntiva, che consentirà di visualizzare la lista di tutti i canali disponibili suddivisi per genere, nonché di procedere a liste personalizzate.

Gli elenchi regionali sono in corso di pubblicazione, si potranno visionare sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it.

Exit mobile version