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Wi-Fi: su Facebook e Twitter parte la campagna ‘Liberatelo’ a sostegno dell’abolizione del decreto Pisanu

Italia


Riparte dallo IAB Forum la crociata per la liberazione del Wi-Fi, legata all’abolizione del decreto Pisanu che – nato come mezzo di contrasto al terrorismo – ha finito per ostacolare lo sviluppo di una importante tecnologia di accesso a Internet senza fili.

 

A rilanciare la questione è stata Enter: l’hub digitale del gruppo Y2K, oltre ad allestire un bistrot “digitale” con tanto di chef in azione per illustrare gli ingredienti della propria offerta comunicativa, ha infatti deciso di offrire la connessione Wi-Fi gratuita per le migliaia di visitatori attesi in Fiera, con l’obiettivo di sensibilizzare il più alto numero possibile di persone sull’importanza di poter accedere al web da qualunque luogo e con qualsiasi dispositivo. Una possibilità fin qui negata agli utenti italiani come conseguenza del decreto Pisanu, che obbliga i gestori di locali pubblici e privati – quindi dalle biblioteche agli internet cafè – oltre che a chiedere l’autorizzazione del questore per offrire servizi di connettività, anche a identificare gli utenti che vogliono collegarsi e a conservarne le generalità in un archivio cartaceo. Incombenze giudicate da molti incoerenti con un Paese che voglia definirsi moderno, e che hanno fatto arretrare l’Italia nella classifica dell’innovazione e dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione.

 

Il tema è tornato agli onori delle cronache in seguito a varie iniziative bipartisan, tra cui una proposta di legge a firma di Paolo Gentiloni (PD), Luca Barbareschi (FLI), Linda Lanzillotta (API) e Roberto Rao (Udc) a una proposta dell’Istituto italiano per la privacy, entrambe volte a favorire il superamento delle limitazioni imposte dalla legge del 2005. Suggerimenti recepiti dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha ha annunciato l’intenzione di presentare a breve in Consiglio dei ministri “una proposta che supera la norma Pisanu, in scadenza il 31 dicembre”.

 

Enter, presente alla Fiera nella duplice veste di socio dello IAB Forum e di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider), ha quindi deciso di riproporre la tematica anche al pubblico dell’importante manifestazione in corso di svolgimento a Milano, offrendo gratuitamente la connessione Wi-Fi.

“Una scelta coerente con l’impegno a contrastare il digital divide – ha spiegato Nicola Sciumè, amministratore delegato di Enter – che caratterizza molti nostri progetti. Crediamo che la tecnologia debba mettersi al servizio del contesto in cui emerge un determinato bisogno: il web sviluppa innanzitutto questa capacità di intercettare una domanda e fornire una risposta in tempo reale, autorevolmente condivisa, basata sull’esperienza di altri utenti, frutto di informazioni il più possibile pertinenti al luogo dove ci si trova”.

Enter ha quindi colto l’occasione per lanciare la campagna “Libera il Wi-Fi in Italia” per far sì che la registrazione forzata dei dati personali (in conformità alla legge attuale) possa presto diventare un brutto ricordo : aderendo alla campagna lanciata via Twitter e Facebook si sblocca la scritta “Liberatelo” che viene sovrapposta all’immagine del proprio profilo social.

“Nel mondo business e a livello istituzionale si sta diffondendo la consapevolezza che la connessione a Internet rappresenta un diritto di tutti. Il web è sempre più percepito come una utility – al pari di acqua, luce e gas – ed è significativo che da Milano, città dell’Expo 2015, giunga un appello in questa direzione: innovare significa anche costruire ambienti a prova di futuro”, ha concluso Sciumè.

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