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Pubblicità: AdCenter sbarca in Cina. Microsoft cerca partner per potenziare Bing e sbaragliare Google

Cina


Microsoft contro Google. Si rinnova sul mercato cinese la grande sfida tra le due multinazionali americane, impegnate nel tentativo di accaparrarsi nuove fette del succulento mercato delle pubblicità online. Un tentativo che si concretizza nel lancio di una piattaforma pubblicitaria per promuovere all’estero i propri prodotti e le proprie attività commerciali, utilizzando la rete.

 

“I tempi sono maturi e per noi è arrivato il momento di entrare nel mercato cinese offrendo agli inserzionisti maggiori scelte per promuovere anche al di fuori del loro paese, professionalità e produzioni” ha affermato il direttore generale di Microsoft Msn in Cina, Anderson Liu, spiegando i motivi dell’ambizioso progetto che mira ad una migliore pianificazione della pubblicità commerciale online attraverso il ‘Pay per click‘.

 

A sostenere le aziende cinesi in questa nuova avventura proposta dalla Microsoft, sarà l’AdCenter della casa americana che si avvarrà, ancora una volta, del proprio motore di ricerca Bing.

La società di Bill Gates, inoltre, punta sui contrasti tra Google e il governo di Pechino sorti in seguito alla decisione di Google di dirottare gli utenti cinesi sui server di Hong Kong per aggirare i filtri che impedivano agli utenti di visualizzare i contenuti sgraditi al governo nelle pagine dei risultati.

 

Problema questo, che portò all’allontanamento da Google di due tra le più importanti agenzie pubblicitarie  operanti sia in Europa orientale che in Cina: la Internet Media Universal e la Xi’an Weihua Network. A questo, si aggiunga la richiesta di risarcimento danni per eventuali perdite di esercizio a causa della censura online, di ben 27 aziende pubblicitarie.

 

Secondo un recente rapporto effettuato dalla società di ricerca Analysys International, la quota di mercato di Google ha registrato, in seguito a questi problemi, perdite sostanziali sul più popoloso mercato internet mondiale: la market share del gruppo è infatti scesa dal 30,9% del primo trimestre, al 24,2% a giugno.

 

Anche per questo motivo, Microsoft sta anche cercando alleati cinesi per formare una nuova squadra e potenziare il suo motore di ricerca Bing e starebbe vagliando l’idea di investire nuovi capitali sul mercato cinese. Tra questi, ben 100 milioni di dollari sarebbero destinati alle attività di cloud computing e di gaming online videogiochi.

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