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Corecom: presentato in Campania il vademecum del buon funzionamento delle emittenti televisive

Italia


Un vademecum pensato per le emittenti televisive locali, anche analogiche, per dettare le regole del buon funzionamento delle televisioni operanti. Con questo spirito è stato presentato dal Comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com), presso la sede del Consiglio regionale della Campania, un utile prontuario che affronti i temi relativi agli obblighi di programmazione, la tutela dei minori, le garanzie dell’utente, la materia pubblicitaria con i limiti della messa in onda, il posizionamento dei messaggi pubblicitari, la riconoscibilità degli stessi e i relativi divieti e il pluralismo socio-politico.

Realizzato in collaborazione con l’Agcom che ha recepito il Decreto legislativo n.44 del 15 marzo 2010, il cosiddetto ‘Decreto Romani‘ che stabilisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici, tenendo conto del processo di convergenza fra le diverse forme di comunicazioni, quali le comunicazioni elettroniche, l’editoria, anche elettronica e internet in tutte le sue applicazioni, il nuovo strumento informativo, arricchito anche dal regime sanzionatorio e normative di riferimento, è stato distribuito a tutte le emittenti locali, editori e operatori dell’informazione.

 

Nel momento di grandissima attenzione per il mondo dell’informazione, in particolare in Campania con la messa in discussione di affermati programmi e posti di lavoro – ha detto il presidente del Comitato Gianni Festac’era bisogno di uno strumento agile che dettasse le regole di comportamento delle emittenti locali, limitando il danno all’utente, con lo sguardo proteso ai minori che rappresentano la classe dirigente del domani. Ed e’ verso le problematiche dei minori che il Corecom svolge un ruolo attivo e propositivo in sinergia con quanti preposti alla tutela dei minori“.

 

Il presidente Festa, prendendo anche spunto dell’emblematica vertenza della Rai Napoli per la quale anche ieri il Comitato di redazione della Tgr ha rivendicato con forza la centralità dell’informazione campana nel panorama nazionale e su mandato dell’assemblea dei redattori ha ricordato l’avvio di cinque giorni di sciopero per via dei provvedimenti del Cda che potrebbero a breve portare un buco circa 12 ore in una fascia oraria particolarmente delicata e alla cancellazione, con i previsti tagli di ‘Neapolis‘, di una storia lunga 11 anni, ha lanciato un suo personale allarme.

 

Un timore che nasce da una possibile infiltrazione della malavita organizzata nella gestione delle frequenze, soprattutto dopo l’avvento del digitale. “In un momento di crisi economica per gli investimenti e di trasformazione epocale degli impianti di trasmissione – ha affermato Festa – la sola azienda che dispone di una immediata liquidità, come ha avuto a sottolineare recentemente anche il Capo dello Stato, è la criminalità organizzata. Come abbiamo fatto sino ad oggi, proseguiremo il nostro impegno nella più assoluta legalità, rigore e trasparenza per evitare che il sistema dell’informazione televisiva possa essere preda di manovre speculative a tutto danno del pluralismo dell’informazione, della correttezza professionale, e del buon diritto ad essere informati”.

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