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NGN: spazio per una sola rete. Bassanini (CDP), ‘Gli operatori trovino intesa e Agcom fissi regole adeguate a giustificare investimenti’

Italia


In Italia c’è spazio per una sola rete NGN. Lo si è detto più volte, lo ha ribadito nuovamente, nel corso del convegno ‘Non stop banda larga’ organizzato dal Partito Democratico, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini, sottolineando che nel nostro Paese “…non ci sono condizioni per avere più reti in fibra concorrenti tra di loro”.

“Le nuove reti sono investimento di medio-lungo termine che può dare una redditività appetibile per i capitali privati solo se si realizzano certe condizioni”, ha affermato Bassanini.

La prima condizione è, appunto, che sia realizzata un’unica rete e che vi sia, quindi, un’intesa tra gli operatori: solo in questo modo “i conti tornano”, ha detto, “perché se non c’è intesa tra gli operatori non ci sono le premesse per un investimento da parte di capitali privati o pubblici assimilabili a quelli privati”.

 

Per poter investire nella fibra risulta quindi essenziale, oltre alla previsione di un’unica rete, che vi siano tassi di remunerazione accettabili e non speculativi: serve, ha detto,  “un regolatore che fissi tariffe, prezzi e canoni in modo adeguato, tenendo conto che occorre remunare il capitale investito. E su questo terreno si registra l’impegno dell’Agcom”.

Altrettanto essenziale, ha aggiunto, è che non si penalizzino gli investimenti a lungo termine, che oggi – ha affermato ancora Bassanini – “sono tassati di più rispetto agli investimenti in derivati: insomma se uno costruisce acquedotti o rigassificatori è tassato di più di uno che investe in hedge fund e questa – ha aggiunto – è una follia dal punto di vista politico”.

 

Secondo Bassanini, inoltre, è auspicabile che al piano partecipino anche le Regioni e gli enti locali “che sono in grado di organizzare la domanda e dare certezza sui tempi per la costruzione” delle opere di ingegneria civile, come le trincee.

Premettendo di parlare “da presidente dell’Associazione Astrid” e non da rappresentante della Cassa, Bassanini ha quindi smentito il sottosegretario allo sviluppo economico Paolo Romani, dichiarando che non parteciperà al tavolo di confronto convocato per la prossima settimana al ministero per cercare di mettere gli operatori d’accordo sulla realizzazione di una società per le infrastrutture.

“Aspettiamo di conoscere il piano”, ha sottolineato.

 

Intervenendo al Convegno, il presidente Agcom Corrado Calabrò ha quindi espresso soddisfazione per la convocazione del tavolo di confronto per la prossima settimana ma ha auspicato un intervento più deciso proprio della CDP, “che naturalmente pone delle condizioni preliminari alla possibilità di investimento”.

Ricordando che bisogna muoversi in fretta per recuperare il ritardo accumulato, Calabrò ha affermato di essere ottimista sul buon esito del confronto tra gli operatori:  “I primi contatti al tavolo tecnico mostrano posizioni diversificate ma non passive”.

 

Sulla necessità della partecipazione di Telecom Italia al progetto sulla fibra ottica e sull’apertura della società a collaborare dove le condizioni di mercato non sostengano la competizione fra infrastrutture, è quindi intervenuto Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito democratico: “Lavorare insieme dove possibile è la risposta”, ha detto, sottolineando che “…l’investimento di cui si parla è troppo rilevante perché sia attivato solo dagli operatori Tlc, ma non è inavvicinabile per un grande Paese come l’Italia”.

 

Al dibattito sull’importanza di internet per l’emancipazione e la partecipazione sociale ha partecipato in mattinata anche Alec Ross, senior advisor per l’Innovazione del segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che ha parlato dell’importanza del web per i giovani che vivono in Medioriente e che si battono per la democrazia nella regione.

Internet – ha affermato, intervenendo alla session dedicata al tema ‘Internet e libertà’ – è uno strumento incredibilmente potente per avere accesso all’informazione e niente promuove la libertà come avere pieno accesso all’informazione”.

Il web, ha aggiunto, sta aprendo possibilità impensabili fino a pochi anni fa, consentendo di esprimersi e impegnarsi in politica. Per questo, ha concluso, “stiamo lavorando per assicurare alla gente di tutto il mondo accesso ad internet”.

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