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Fastweb. Primo trimestre in linea con i target. Schloter ad Agcom: ‘Senza investimenti su rete, Italia resta indietro’

Italia


Si è riunita oggi, sotto la presidenza di Alberto Giussani, l’Assemblea degli Azionisti di Fastweb per approvare il bilancio 2009.

L’esercizio evidenzia ricavi consolidati che ammontano a 1.853 milioni di euro, registrando un incremento dell’8,5% rispetto ai 1.708 milioni nel 2008. A seguito dello stanziamento straordinario effettuato al fondo rischi per 70 milioni in relazione alle contestazioni connesse all’Ordinanza della Procura di Roma del 22 febbraio, il margine operativo lordo (EBITDA) è risultato pari a 481 milioni con una marginalità del 26%, rispetto ai 518 dall’esercizio precedente; il risultato netto consolidato è risultato negativo per 34 milioni a fronte di un risultato positivo per 6 milioni nel 2008. Il risultato netto di Fastweb è negativo per 40 milioni.

L’Assemblea ha inoltre determinato in nove il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, fissando la durata in carica del nuovo Consiglio per tre esercizi sociali.

Nominato quindi il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2010 – 2012 e determinato i relativi compensi. Sono stati eletti alla carica di Consigliere i seguenti candidati: Carsten Schloter, Ulrich Dietiker, Daniel Ritz, Urs Schaeppi, Eros Fregonas, Stefano Parisi, Andrea Broggini, Alberto Giussani, Manilo Marocco, eletti nella lista presentata da Swisscom.

L’Assemblea ha inoltre nominato Carsten Schloter Presidente del Consiglio di Amministrazione che ha subito commentato che Fastweb farà di tutto per continuare ad avere successo sul mercato e mantenere le motivazioni dei propri dipendenti al massimo.

E’ noto che la società è sotto inchiesta per riciclaggio e frode fiscale, una vicenda per cui è stato arrestato il fondatore Silvio Scaglia e che ha costretto l’ad Stefano Parisi ad autosospendersi dall’incarico.

“Nel corso dell’anno abbiamo agito e agiremo sui diversi livelli per continuare ad avere successo sui mercati e per mantenere le motivazioni dei nostri dipendenti al massimo. Le motivazioni dei dipendenti – ha spiegato Schloter – sono essenziali per il futuro della società. Faremo tutto quello che riterremo giusto per mantenere le motivazioni ai massimi livelli”.

Il numero uno di Swisscom e della controllata Fastweb ha poi criticato l’Autorità italiana che non favorisce lo sviluppo di una rete telefonica di nuova generazione.

Rispetto agli accantonamenti per 70 milioni (legati all’inchiesta giudiziaria sulla società) “è molto più importante capire le condizioni che il regolatore intende stabilire per gli investitori esteri per lo sviluppo e gli investimenti nella rete di nuova generazione”, ha detto a margine dell’assemblea. “Si tratta di discussioni importanti, più rilevanti sotto il profilo economico rispetto ai 70 milioni di euro”, ha aggiunto.

“Il regolatore sta incentivando Telecom Italia a usare la rete di rame il più a lungo possibile e la proposta (dell’autorità su aumento prezzi unbundling) che si sta discutendo va esattamente in questa direzione“, ha spiegato.

“Questo è un incentivo a continuare a usare la rete di rame fino alla fine del secolo”, ha detto l’AD Swisscom. “Vogliono continuare così o creare un quadro regolatorio che incentivi investimenti nella rete di nuova generazione?”

Secondo Schloter, senza regole che stimolino gli investimenti sulla rete di ultima generazione, il nostro Paese è condannato a rimanere ‘indietro in termini di qualità della rete e delle infrastrutture’.

‘In tutta Europa – ha detto Schloter – si sta discutendo di questo, è ciò significa che se l’Italia non è in grado di delineare un quadro regolamentario per incentivare questi investimenti, l’Italia rimarrà indietro in termini di qualità delle rete e delle infrastrutture’.

Alberto Giussani, consigliere indipendente di Fastweb che oggi ha assunto la presidenza dell’assemblea degli azionisti, è tornato a parlare dell’inchiesta per sottolineare che Fastweb guarda con fiducia al futuro ed è convinta di uscire dall’inchiesta giudiziaria avviata nei suoi confronti dalla procura di Roma.

“Nell’esercizio in corso – ha detto Giussani durante i lavori dell’assemblea dei soci di Fastweb – riteniamo di continuare la nostra opera di servizio ai clienti e speriamo che i clienti non si facciano spaventare da questa vicenda da cui sono sicuro che usciremo. Una vicenda – ha tenuto a precisare Giussani – una tantum che non ha nulla a che fare con la bontà dei nostri servizi’.

In occasione dell’Assemblea, Silvio Scaglia ha inviato una lettera a Schloter. L’ex numero uno dell’azienda, in carcere da 56 giorni per la vicenda di false fatturazioni e riciclaggio, ha scritto al presidente del gruppo, attraverso i suoi avvocati, che ‘Non vuole perdere la speranza, anche se questa, indubbiamente, è una prova molto dura e non solo per lui”.

L’imprenditore s’è detto poi convinto “che i vertici della società, Fastweb stessa, come lui, sono stati vittime di un ben congegnato raggiro” e rivolgendosi anche ai soci e ai dipendenti di Fastweb s’è dichiarato ‘molto contento che la società, scongiurato il commissariamento, possa finalmente riprendere la sua normale attività”.

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