Banda larga: da oggi gli incentivi per internet veloce. Adesione di PosteMobile e principali offerte degli operatori

di Raffaella Natale |

Corrado Calabrò ha annunciato un piano per lo sviluppo della banda larga: dieci azioni prioritarie che saranno illustrate in Parlamento a luglio.

Italia


Corrado Calabrò

Partono oggi gli incentivi per abbonamenti a internet veloce, oltre che per l’acquisto di ciclomotori, cucine, elettrodomestici, motori marini e una serie di prodotti industriali basso impatto ambientale.

Più specificatamente, per la banda larga sono previsti 20 milioni di euro per nuove attivazioni ai giovani tra i 18 e i 30 anni.

Ma per gli interessati sarà una lotta contro il tempo: gli incentivi andranno infatti avanti fino all’esaurimento del fondo da 300 milioni varato con il decreto del governo, e comunque non oltre il 31 dicembre. Il governo calcola già che gli acquisti saranno circa un milione e 150 mila. Un numero che, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, “contribuirà a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente’.

 

L’ottimismo del governo non è però del tutto condiviso dagli industriali che anzi chiedono un allargamento dei settori interessati.

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha denunciato: “In un Paese che per problemi di debito pubblico non ha avuto di fatto un pacchetto di stimolo, i mezzi a disposizione sono pochi e soprattutto sono rimasti fuori alcuni settori fondamentali della nostra economia”.

 

Da oggi anche PosteMobile aderisce alla campagna per gli incentivi a sostegno dei consumi e della ripresa produttiva promossa dal Ministero per lo Sviluppo economico.

L’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane applicherà alle proprie offerte di connettività a banda larga, gli incentivi governativi, secondo quanto previsto dal decreto legge n. 40/2010.

 

Sempre stamattina, IntesaSanpaolo, Mediocredito italiano e Assinform hanno presentato a Milano una nuova iniziativa per sostenere il comparto It.

Il progetto intende mettere a disposizione delle imprese del settore It finanziamenti per un ammontare totale di 1 miliardo di euro. I finanziamenti saranno a medio termine e riguarderanno progetti che un gruppo di esperti dovrà vagliare come innovativi e quindi meritevoli di supporto.

 

Intanto anche l’Agcom si mobilita e in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’ il presidente Corrado Cabrò ha annunciato un piano per lo sviluppo della banda larga: dieci azioni prioritarie che saranno illustrate in Parlamento a luglio.

Calabrò s’è soffermato sul piano nazionale a Usa che prevede un investimento pubblico di 25 miliardi di dollari in dieci anni per ottenere multipli d’investimento privato ed ha per traguardi la connessione di 100 milioni di case a 100 megabit e la connessione di scuole, ospedali, basi militari a 1000 megabit (1 giga).

 

“Mentre gli Usa varano un vero e proprio piano governativo per la banda larga, la Commissione europea ha in cantiere un’Agenda digitale i cui obiettivi sono quelli di fissare le priorità e rendere armoniche le politiche degli Stati membri, ai quali resta l’iniziativa, ma con forti limitazioni nelle possibilità di finanziamento a carico della finanza statale, mentre gli enti locali hanno saputo ricavarsi maggiori spazi. In questo mare di progetti frammentati a livello nazionale e locale rischia di annegare la prospettiva europea della banda larga’.

 

Il punto di forza in Europa, ha sottolineato Calabrò, “dovrebbe consistere, invece, in regole comuni più aperte all’innovazione e all’infrastrutturazione. Sarebbe auspicabile un concerto europeo che crei a livello continentale quelle economie di scala e di scopo necessarie al lancio delle nuove tecnologie e che al tempo stesso valorizzi i progetti locali perché più vicini al territorio e ai cittadini”.

“Rivedrà la Commissione europea la propria visione strategica ripetendo quel miracolo di determinazione e decisionismo che ha portato all’introduzione del Gsm?”, s’è chiesto il presidente dell’AGCOM.  

 

“Il nostro paese – ha rilevato – ha retto meglio di altri alla crisi finanziaria bancaria che ha scosso il mondo occidentale. Ma nel momento in cui si prospetta l’uscita dalla crisi, l’Italia resta indietro, con una previsione di crescita del Pil inferiore a quella degli altri paesi. Non sono solo gli Stati Uniti a vedere nell’alta velocità trasmissiva una exit strategy. Un recente studio dell’Ocse indica in 1,5 punti il ritorno in termini di sviluppo del Pil degli investimenti nella banda larga. Un aspetto che emerge dal piano Usa, e che forse è meno noto in Italia, sono gli enormi risparmi che tramite la banda larga si possono conseguire nel sistema sanitario nazionale’.

L’Italia, con 15 milioni di telefoni intelligenti, ha osservato, “è leader in Europa. Ma sulle politiche infrastrutturali il nostro paese è in una posizione di arretratezza; e un paese senza ossatura è un paese molle. Per quel che riguarda la fibra ottica negli ultimi quattro anni la percentuale degli accessi in fibra sul totale degli accessi a banda larga sul fisso e’ passata dal 14% al 6%. Un bel salto… all’indietro! Inoltre, anche il tasso di penetrazione della banda larga ‘in rame’ e’ inferiore alla media Ue a 27 (39% delle famiglie vs 56%: dati Eurostat). E’ vero che anche da noi alcuni enti locali hanno intrapreso importanti percorsi di infrastrutturazione. Ma e’ fondamentale che le iniziative particolari siano riconducibili a un piano organico; facciano sistema, non spezzatino’.

 

A tal fine, ha aggiunto Calabrò, “spetta al Governo fare da Cabina di regia; ma è senza dubbio fondamentale l’interazione tra le iniziative degli enti locali e quelle degli operatori di telecomunicazioni, in primis di telecom che è quello che ha la rete di gran lunga più estesa. Il sistema economico stesso può sostenere l’onere della banda larga. Lo sviluppo della fibra può essere in larga parte auto-sostenuto se si sceglie il modello adatto, come si è fatto per il digitale terrestre. Le Regioni e gli enti territoriali possono fare il resto”.

 

Di seguito le principali offerte degli operatori tlc:

* Telecom Italia: per la linea fissa le agevolazioni riguardano le due nuove offerte internet Senza Limiti (sconto di 17 euro sul costo mensile di abbonamento per tutto il 2010, con un risparmio di 153 euro) e Tutto Senza Limiti (bonus di 50 euro e sconto di 19 euro sul costo mensile di abbonamento, con un risparmio di 107 euro). Per la telefonia mobile le agevolazioni saranno applicate sull’offerta Chiavetta Ricaricabile pensata per il target giovani.

* Vodafone: per beneficiare del contributo è sufficiente richiedere l’attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl, di una delle offerte internet Tutto Incluso con internet Key o MiniPC o ancora acquistare una Vodafone internet Key attraverso i tradizionali canali di vendita Vodafone. Grazie agli incentivi, sarà anche possibile acquistare una Vodafone internet Key ricaricabile a 9 euro, invece che 59 euro, con 25 euro di traffico incluso. Sul fisso, dove Vodafone è attiva con TeleTu, sarà sufficiente richiedere l’attivazione di una delle offerte Tutto Compreso e Tutto Per Te. Chi si abbona dal sito ha diritto ad altri 50 euro di sconto.

* Fastweb: anche in questo caso l’offerta è sia sul fisso che sul mobile. Basta acquistare un abbonamento presso i tradizionali canali di vendita. Chi si abbonerà sul portale avrà diritto a un ulteriore sconto di 50 euro. Gli sconti saranno accreditati sulle prime fatture. Fra le offerte di rete fissa che danno accesso allo sconto, le offerte Parla Casa, Parla&Naviga Casa, Naviga Casa, Tutto Fastweb Decennium, Joy internet dove vuoi, Joy Sim. Fra le offerte di rete mobile, tutte le offerte Naviga Mobile.

* Wind: per quanto riguarda la telefonia mobile, incentivo di 50 euro in caso di attivazione, contestualmente a una nuova sim, di una delle opzioni per navigare su internet in mobilità. I clienti della telefonia fissa possono usufruire del contributo attivando una delle offerte con Adsl Infostrada Absolute e Infostrada TuttoIncluso.

* 3: già dal 6 aprile i giovani hanno potuto prenotarsi per beneficiare degli incentivi. Dal 15 aprile sarà possibile usufruire degli incentivi sotto forma di sconto in fattura di 10 euro per 6 mesi per chi sceglierà un abbonamento (3 Italia aggiunge 10 euro al bonus previsto per gli abbonamenti) o di bonus di traffico di 50 euro per le ricaricabili. Sconto assicurato anche nel caso di esaurimento dell’importo totale degli incentivi, a condizione di aver fatto la richiesta entro il 15 aprile e di aver scelto un abbonamento con chiavetta internet in comodato.

* Tiscali: anche l’operatore sardo conferma che nei prossimi giorni partirà con importanti promozioni in concomitanza con l’avvio degli incentivi.

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