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Mediaset conferma interesse per il capitale di Telefonica, ma nessuna preoccupazione per l’Italia. Confalonieri ribadisce No a Sky su DTT

Italia


Un ingresso più massiccio di Telefonica in Italia “non ci preoccupa“. Lo ha assicurato il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ribadendo durante la presentazione del bilancio 2009 agli analisti l’intenzione del Biscione di entrare a far parte del capitale del gruppo tlc spagnolo.

“Il fatto di essere pronti a diventare soci di Telefonica in Spagna – ha detto a questo proposito – non riguarda ciò che Telefonica fa in Italia”.

 

E sempre in Spagna, entro il terzo trimestre di quest’anno si intende chiudere l’acquisizione della Tv spagnola La Cuatro: “Ci aspettiamo di rafforzare la leadership sul mercato pubblicitario e degli ascolti e ottenere sinergie tra ricavi e costi in Spagna. Inoltre Telecinco diventerà il polo tv più grande di quel paese”.

 

No all’ingresso di Sky nel digitale terrestre. A ribadirlo è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri: “Sulla pretesa di Sky di ottenere con largo anticipo rispetto agli impegni europei la possibilità di acquisire frequenze terrestri, la nostra posizione è molto chiara. In compagnia di tutti gli altri operatori tv noi diciamo che non ci sono cambiamenti tali sul mercato che consentano al monopolista satellitare di acquisire le scarse frequenze di trasmissione, già insufficienti per gli operatori attuali”.

“In più – secondo Confalonieri – nessun operatore tv è riuscito a scalfire il monopolio Sky sul satellite come invece la Commissione europea auspicava accadesse. L’unica alternativa alla posizione stradominante di Sky nella pay tv siamo noi di Mediaset e Dahlia Tv e fa riflettere che utilizziamo le frequenze che ora Sky rivendica a sé”.

 

Per quanto riguarda i risultati 2009, “sono molto buoni” e l’azienda guarda con “fiducia” al prossimo futuro. E’ quanto ha affermato Confalonieri, introducendo la presentazione dei conti 2009 agli analisti finanziari.

Ha sottolineato che “il 2010 sarà un anno di svolta. Oltre a concreti segnali di ripresa abbiamo un progetto industriale improntato allo sviluppo”.

Anche Berlusconi Jr ha detto di “essere molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel 2009′.

“Nell’anno peggiore per l’economia abbiamo centrato due obiettivi. Il primo è quello di registrare un utile importante e grazie anche al lavoro di efficienza potremo distribuire dividendi ai nostri azionisti’, il secondo è che “anche quest’anno abbiamo continuato a investire nel nostro sviluppo“.

 

Per Confalonieri, nel 2009 Mediaset ha saputo far fronte alla recessione meglio degli altri, acquisendo quote di mercato e portando anche a compimento acquisizioni internazionali come quella di Cuatro in Spagna.

Il presidente ha poi messo in risalto che nonostante il contesto macroeconomico difficile “non solo abbiamo realizzato risultati molto buoni ma abbiamo dato segnali positivi al paese’.

 

S’ è quindi soffermato sulla costituzione dell’agenzia giornalistica all’interno del gruppo, che rappresenta “la base per una futura rete all news” e mettendo in rilievo che mentre molti editori a livello globale riducono, ‘noi lavoriamo per produrre più notizie sfruttando anche le nuove tecnologie’.

La nascita di News Mediaset “non è una mera scelta organizzativa ma un cambiamento profondo nella direzione di moltiplicare il potenziale giornalistico di Mediaset per far fronte a nuovi impegni produttivi”.

Lo ha spiegato il presidente, precisando che “mentre ovunque le risorse giornalistiche sono in via di riduzione in Mediaset si lavora per produrre più notizie e più programmi di informazione. Le nuove tecnologie pongono gli editori dinnanzi a un bivio: o si fa a meno del lavoro giornalistico, riducendo gli organici, o lo si valorizza, proprio sfruttando le opportunità della digitalizzazione e noi di Mediaset abbiamo scelto questa seconda strada“.

 

A maggio partirà anche LA5, il nuovo canale sul digitale terrestre dedicato al pubblico femminile giovane e sarà legato a Canale 5.

 

Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria di Mediaset, in Italia ha registrato un incremento del 3,3% a gennaio 2010 rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il totale del mercato italiano, escludendo Mediaset, in base ai dati Nielsen contenuti nelle slide, ha riportato un +1,1% nello stesso mese. Sul fronte dei costi televisivi, invece, Mediaset stima un +1% nell’intero 2010 dopo il -1,8% dello scorso anno, risultato migliore rispetto alle previsioni iniziali di un incremento “zero” dei costi di produzione televisiva in Italia. Sul fronte della pay tv, le tessere Mediaset Premium attive al 21 marzo 2010 sono 4,148 milioni rispetto ai 3,725 milioni al 31 dicembre 2009.

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