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‘Connected Worlds’: il CeBit di Hannover all’insegna del cinema 3D. Merkel e Zapatero in giro per gli stand

Germania


Stamani ad Hannover si sono aperti i battenti del CeBit, uno tra i più grandi saloni del mondo dedicati all’hi-tech. 

Ieri sera grande cerimonia d’apertura ufficiale con il cancelliere tedesco Angela Merkel che si è presentata accompagnata dal premier José Luis Rodriguez Zapatero, visto che quest’anno la Spagna sarà l’ospite d’onore.

Questa mattina i due si sono recati insieme a visitare gli stand della fiera, partecipano 4.000 espositori provenenti da 68 Paesi.

Cifre che evidenziano un calo del 3% mentre nel 2009 c’era stata una perdita del 25%. Numeri ben lontani dagli oltre 8 mila stand prenotati nell’anno d’oro, il 2001. Un calo che si potrebbe riflettere anche nel numero di visitatori, nel 2009 sceso di un quinto a 400 mila persone (con evidenti riflessi anche sul fatturato del settore turistico della regione).

 

Il presidente dell’associazione delle aziende hi-tech (Bitcom), August-Wilhelm Scheer, è però ottimista sul 2011, un anno che dovrebbe chiudere in crescita – ha detto ad Hannover – dopo un 2010 piatto. Secondo Scheer, infatti, il 2010 sarà un ‘anno di transizione’, mentre nel 2011 il fatturato del settore crescerà dell’1,6% a 141,8 miliardi. Quest’anno, invece, il volume d’affari del settore dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli dell’anno precedente, quando ha segnato un calo del 4,3% a 139,5 miliardi di euro di euro.

 

L’edizione 2010 è dedicata ai “Connected Worlds” (Mondi connessi) nell’era di internet, banda larga e tecnologie 3D e durerà cinque giorni.

Fra i pochi segnali di fiducia, oltre alle attese per le potenzialità del mercato cinese, anche il ritorno al CeBit di grandi aziende del mercato hi-tech, come IBM, SAP, Intel, Microsoft, Alcatel-Lucent, Ericsson, Motorola, Vodafone, Fujitsu, Symantec ma anche Nokia Siemens Network.

Per la prima volta ci sarà anche Google, venuta a difendere Street View, il criticato programma di navigazione virtuale. E quest’anno farà la sua comparsa anche Amazon, per lanciare il proprio eReader Kindle.

 

E in questo laboratorio del futuro, spazio a Pc da tasca con un touchscreen pensato per Windows 7 o telefonini sempre più maxi in grado di trasformarsi in uffici portatili, mentre all’orizzonte già si affacciano gli schermi 3D per nuove esperienze di visione in grado di rilanciare il settore dei consumi hi-tech.

 

Altro settore su cui si concentrano le speranze degli operatori, quello dell’industria musicale che sta affrontando la minaccia della pirateria informatica con nuovi modelli di business e di tecnologia audio. Ma, come sottolineano gli esperti, l’oggetto del desiderio per i patiti hi-tech sarà lo schermo 3D, con il primo notebook Acer in grado – grazie a uno strato speciale posto sul display – di proporre una visione tridimensionale, senza bisogno di nuovo software o nuovi dispositivi. Per vedere un film o giocare in 3D basterà semplicemente dotarsi di un paio di occhiali polarizzati.

 

Il cinema in 3D sarà quindi uno dei protagonisti della fiera. Se Acer mostrerà per la prima volta un proiettore che dialoga con il computer, una speciale scheda grafica e un paio di occhiali 3D per portare il cinema sulle pareti di casa, l’azienda SeeFront di Amburgo promette immagini tridimensionali senza l’ausilio degli appositi occhialini. Uno schermo normale può infatti diventare 3D grazie a una telecamera che, sistemata sul monitor, determina la posizione dello spettatore facendogli vedere due immagini che creano l’impressione di uno spazio a tre dimensioni.

 

Al film di James Cameron sembra essersi ispirata anche l’austriaca Guger Technologies, che alla rassegna porterà un’interfaccia cervello-computer in grado di far controllare un avatar con il pensiero grazie all’ausilio di uno speciale casco.

Il sistema, che in futuro potrebbe essere usato anche per scrivere sul pc senza bisogno di digitare sulla tastiera, fa il paio con una nuova tecnologia per parlare al telefono senza pronunciare le parole. I ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology hanno infatti sviluppato un’interfaccia che consente di comunicare parlando silenziosamente. Il sistema registra la contrazione dei muscoli facciali per dedurre quanto è stato detto. In studio dal 2004, consentirà di telefonare senza disturbare i presenti e di comunicare in sicurezza informazioni riservate.

 

Se questi sono scenari avveniristici, alla fiera non mancheranno tecnologie dall’uso immediato, come può essere quella che permette di entrare in casa se si sono perse le chiavi. La Wildau University of Applied Sciencs ha messo a punto un sistema di codifica a colori che, con il giusto tipo di serratura, trasforma il telefono cellulare in una chiave permanente, o permette di dare agli ospiti l’accesso alla casa per un periodo di tempo limitato.

 

Un intero padiglione sarà poi dedicato alle tecnologie green. In quest’ambito si pone ad esempio lo ‘Smart Metering’ del Fraunhofer Institute for Experimental Software Engineering, che consente di usare il telefonino per controllare dall’ufficio gli elettrodomestici di casa, monitorando i consumi e sfruttando le fasce orarie a tariffe ridotte.

Quest’anno, infine, la fiera suonerà. Al motto ‘CeBIT Sounds!’, spiega il portavoce dell’expo Hartwig Von Sass, ‘proviamo per la prima volta a riunire musicisti, industria discografica e compagnie tecnologiche’. Un passo in avanti per il CeBit, che così dimostra di stare al passo con un mercato musicale sempre più digitalizzato.

 

Con 13 espositori (11 imprese e 2 enti di ricerca), sotto la regia di Think Up, il Piemonte è la regione italiana più rappresentata al CeBit.

Think Up è il progetto dedicato allo sviluppo internazionale del comparto Ict piemontese, promosso dalla Camera di commercio di Torino, con il supporto di tre partner tecnici: Centro Estero per l’Internazionalizzazione, CSI-Piemonte e Fondazione Torino Wireless.

La presenza piemontese si arricchirà di altre 3 aziende in visita al salone anche per partecipare agli eventi di brokeraggio tecnologico, un programma di appuntamenti b2b organizzato dalla rete europea degli Enterprise Europe Network, di cui fa parte la Camera di commercio di Torino, importante occasione di scambio tecnologico.

 

Anche Sardegna Ricerche sarà presente ad Hannover. Quest’anno saranno in mostra gli ultimi e i più moderni prodotti legati alle nuove tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, nonché servizi e soluzioni di Business IT, infrastrutture ICT e ICT Future.

La partecipazione di Sardegna Ricerche al CeBit rientra tra le iniziative finalizzate a promuovere il Distretto tecnologico “Sardegna DistrICT” nei cui laboratori tecnologici, delle vere e proprie “palestre” di ricerca, sviluppo e sperimentazione di applicazioni e di servizi innovativi, convergono le attività e le competenze scientifiche e tecnologiche di imprese, università e centri di ricerca.

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