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Telecom-Telefonica. Stampa brasiliana, ‘Fusione entro marzo’. Furlan (Cisl) ‘Il governo scenda subito in campo’

Italia


Due dei tre maggiori sindacati italiani chiedono al governo di fare chiarezza sulla vicenda Telecom-Telefonica, dopo che il quotidiano brasiliano O Globo ha rilanciato i rumors sull’imminente fusione, che sarà annunciata – annuncia il giornale – entro fine mese, inizio marzo.

 

Secondo lo scenario tracciato da O Globo, le opzioni sul tavolo sarebbero due: creare una holding, cui farebbe capo l’amministrazione delle infrastrutture spagnola e italiana, oppure procedere con il ritorno allo Sato dell’operatore italiano, di modo che a Telefonica spetterebbe competere sulla commercializzazione dei servizi.

 

La fusione darebbe, inoltre, nuova linfa a un vecchio progetto: quello di creare un grande gruppo europeo – Tele Europa Sud – dall’unione di Portugal Telecom, Telefonica e Telecom Italia, per ridurre i costi e competere meglio con le telecom britanniche.

 

Il gruppo spagnolo, scrive O Globo, “…avrebbe già ottenuto le linee di credito per l’operazione da un gruppo di banche europee”, mentre gli ostacoli politici che rendevano difficile l’operazione “…sono stati rimossi”.

 

Mentre tardano ad arrivare le reazioni politiche a queste nuove speculazioni sul futuro di Telecom Italia, hanno manifestato preoccupazione i sindacati, che si erano mantenuti fin qui su una posizione un po’ più defilata.

 

“ La vicenda Telecom diventa sempre più preoccupante, soprattutto per il futuro dei tanti lavoratori che operano in una delle aziende più rappresentative del nostro paese”, ha dichiarato il segretario confederale della Cisl Annamaria Furlan, definendo “un grave errore” quello di aver privatizzato una rete così “importante e strategica”.

E’ necessario, dunque, ha concluso, “…che il governo scenda subito in campo, convocando l’azienda e le parti sociali per capire come stanno realmente le cose”.

 

Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, invece, urge un incontro collegiale per “capire quello che si sta muovendo”. Per Epifani, infatti, la vicenda è un “grande problema nazionale, non una questione che riguarda solo alcuni”.

Nella partita, secondo la Cgil, rientra anche la galassia delle assicurazioni “e mi sembra – ha aggiunto Epifani – che si ritorni al prevalere di vecchie logiche rispetto ad una sfida industriale che il Paese deve affrontare”.

 

Nessun commento ufficiale è giunto dalle società coinvolte, e neanche da Banco Santander, che – secondo O Globo – sarebbe al lavoro sul dossier.

Sulla scia di queste nuove indiscrezioni, il titolo Telecom Italia, intanto, ha ricominciato a correre, arrivando a segnare un aumento del 4,86% a 1,101 euro.

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