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eHealth: entra nella seconda fase la collaborazione tra Ministero Salute e GARR per nuovi servizi dedicati a comunità biomedica

Italia


Dopo il successo della collaborazione tra il Ministero della Salute e GARR, il Convegno “Health Science Community”, che si è tenuto a Milano il 1° Febbraio, ha inaugurato la seconda fase del progetto di interconnessione alla rete GARR degli Istituti di Ricerca afferenti al Ministero della Salute

 

Grazie all’accordo quadro siglato tra il Ministero della Salute e GARR, gli IRCCS vedono infatti rinnovato e potenziato il collegamento alla rete GARR, la rete telematica dell’Università e della Ricerca alla quale sono collegati Enti di rilievo quali il CNR, l’ENEA, l’INFN e tutte le sedi delle Università italiane.

Il Convegno “Health Science Community: GARR e Ministero della Salute per la rete della ricerca medica”, è stato quindi l’occasione per inaugurare la seconda fase del progetto di interconnessione alla rete GARR degli Istituti di Ricerca afferenti al Ministero della Salute ed illustrare i nuovi servizi dedicati alla comunità biomedica. Sono stati inoltre esplorati, attraverso la presentazione di casi d’eccellenza, i benefici della connessione a banda larga alla rete GARR.

 

L’evento è stato altresì occasione per annunciare le ultime novità dell’accordo quadro siglato tra il Ministero della Salute e GARR: Massimo Casciello, Direttore generale del Ministero della Salute per la Ricerca scientifica e tecnologica, ha spiegato che gli IRCCS collegati a GARR aumenteranno di numero, dagli attuali 39 a tutti e 45 entro il 2011 con una connettività a banda larghissima (da 1 a 10 Gbit/s) e nuovi servizi offerti, tra i quali la multivideoconferenza, l’accesso a infrastrutture di calcolo e archiviazione (Grid) e alla Federazione IDEM di infrastrutture di autenticazione e autorizzazione, utilizzate per l’ elaborazione di grandi quantità di dati.

 

“Di questi nuovi servizi – ha sottolineato Casciello – si avvantaggerà tutta la comunità della ricerca biomedica nazionale, per 2 motivi: innanzitutto perché potranno essere messi in rete tutti i dati, anche neoacquisiti; quindi perché tutti gli IRCCS potranno accedere ai risultati della ricerca internazionale anche in tempo reale”. 

 

“Grazie a questo progetto – ha aggiunto – gli IRCCS possono avvalersi di connettività a banda larga per scambiare velocemente dati e immagini ad alta risoluzione con le altre reti della ricerca mondiali eliminando tutti i problemi tecnici e organizzativi che si avrebbero utilizzando tanti diversi provider commerciali nazionali”.

“Ciò facilita le collaborazioni nazionali ma soprattutto internazionali in ambito medico. Essere sulla rete GARR agevola per gli IRCCS l’accesso ad alta velocità a risorse di calcolo e storage distribuite, rende possibile la creazione di reti virtuali per comunità di utenti e non ultimo favorisce diverse applicazioni come la formazione a distanza e la telemedicina”, ha concluso Casciello.

 

La connettività fornita da GARR agli IRCCS ha già reso possibile la realizzazione di importanti progetti in ambito nazionale e internazionale che si stanno ampliando ulteriormente e consolidando.

 

Esemplari i casi dell’IRCCS S.Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia che, nell’ambito dei progetti neuGRID e outGRID per la creazione di una infrastruttura elettronica globale per le neuroscienze computazionali, potrà mettere in rete tutta una serie di immagini delle proprie ricerche sull’Alzheimer alla velocità di un Giga per diagnosticare la malattia prima della comparsa della disabilità.

Grazie a GARR, inoltre, l’Associazione Alleanza Contro il Cancro permetterà agli IRCCS di  avere database comuni e accesso incrociato ai dati insieme col Ministero della Ricerca scientifica.

 

Tra gli altri esempi di eccellenza, troviamo “Bibliosan“, il progetto delle biblioteche in rete degli Enti di Ricerca Biomedici Italiani promosso dal Ministero della Salute e “Health-e-Child“, il progetto per lo sviluppo di un sistema computerizzato di supporto alla ricerca e alla diagnosi in pediatria.

 

“L’evoluzione del progetto di collegamento degli IRCCS alla rete GARR è la prova di un impegno reciproco per facilitare la collaborazione tra il settore della ricerca medica e settori affini come quello della biologia, dell’informatica e della fisica applicati alla medicina”, ha affermato il direttore del GARR Enzo Valente.(a.t.)

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