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Privacy e diritto all’oblio: due istituti di ricerca francesi invitano a una riflessione etica ‘prima che sia troppo tardi’

Francia


Protezione della privacy, diritto all’oblio, spam, indiscrezioni su internet: di fronte ai problemi posti dalle nuove tecnologie dell’informazione, due organismi di ricerca francesi, il CNRS (Centre national de la recherche scientifique) e l’INRIA (Institut national de recherche en informatique et automatique), hanno sottolineato la necessità di una riflessione etica sull’argomento.

 

Michel Cosnard, Ceo dell’INRIA, ha dichiarato: “L’età dell’oro, dell’incoscienza informatica, è finita. Le scienze digitali attendono l’età della ragione, e non possiamo più evitare le nostre responsabilità”.

In occasione della presentazione dei Rapporti di INRIA e del comitato etico del CNRS (Comets) sull’etica nell’Ict, ha spiegato che “servono soluzioni rapide per poter meglio orientare lo sviluppo tecnologico”.

 

“L’Ict apporta formidabili vantaggi per vivere meglio insieme, i problemi maggiori appaiono solo a posteriori”, ha evidenziato Joseph Mariani, coordinatore del Rapporto per Comets.

Tra gli argomenti più caldi: spam, pettegolezzi online, protezione della vita privata e diritto d’autore.

 

Cosnard è del parere che “bisogna pensare subito all’etica del web perché una volta che le tecnologie sono ben impiantate, forse è troppo tardi. Come anche il diritto all’oblio, reclamato dagli utenti di Facebook, può rivelarsi difficile da applicare in seguito”, come avevano già fatto notare i programmatori che lavoravano alle applicazioni della piattaforma.

 

Il direttore generale del CNRS, Arnold Mingus, ha anche insistito sul “dovere di anticipazione“, ritenendo che INRIA e CNRS possono procedere “insieme” nel loro progetto etico in seno all’Alleanza che si verrà a creare.

 

Dalla robotica, alla biometria, passando per l’interfaccia dei supercomputer, per il futuro non mancheranno di certo argomenti di discussione e confronto.

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