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Web e minori: i Pediatri avvertono, ‘Gli adolescenti appassionati di Facebook e blog ma poco attenti alle insidie della rete’

Italia


Verrà presentato domani a Pisa il Rapporto annuale “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” curato dalla Società Italiana di Pediatria (Sip).

L’indagine – che ha il Patrocinio del Ministero della Gioventù – viene svolta annualmente dal 1997 su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.

Per il 2009, è Facebook l’indiscusso protagonista: oltre il 50% dei ragazzi tra 12 e 14 anni è registrato sul popolare sito di social network e il 17% dichiara di stare per iscriversi.

E mentre aumentano gli adolescenti che hanno un computer e che si collegano, crescono anche i comportamenti a rischio, soprattutto tra chi passa più di tre ore al giorno su internet o alla Tv.

 

Web e Tv

 

Il 97% degli adolescenti, contro il 37% del 2000, ha un computer in casa e il 51%, contro il 5% nel 2000, ha navigato almeno una volta su internet. Su Facebook, pur di avere più amici possibile, i ragazzi dichiarano di proporsi a sconosciuti. Le ragazze sono le più assidue frequentatrici, alla ricerca di amici sconosciuti “purché siano fighi”, e non esitano a rischiare fornendo, con sempre maggiore disinvoltura informazioni private, foto (anche provocanti) e disponibilità a incontri con sconosciuti.

Tengono il passo chat e messenger, usati da oltre il 75% dei ragazzi, anche se, secondo la Sip, sono alti i comportamenti a rischio: il 31% degli adolescenti dice di parlare di sesso sul web e il 20,7% ha dato il proprio numero di telefono. Circa l’80% dei ragazzi usa YouTube e il 41% ha un blog.

Dopo due anni di calo cresce il consumo di Tv: il 23% degli adolescenti la guarda più di tre ore al giorno. Un comportamento che, secondo la Sip, ha influenze negative come desiderare quello che si vede in pubblicità (27,3%) e provare indifferenza di fronte alla violenza (51%).

 

Il computer è, inoltre, diventato sempre più “personal“, nel senso che oltre il 54% lo ha nella propria camera e il 21,7% naviga in internet la sera tardi prima di addormentarsi.

“Un aspetto – sottolinea Giorgio Rondini dell’Università di Pavia, già Presidente della Società Italiana di Pediatria e ideatore, con Gian Paolo Salvioli e Maurizio Tucci, dell’indagine SIP sugli adolescenti – che evidenzia come i ragazzi siano sempre più autonomi, e probabilmente poco controllati, nella navigazione in internet“.

 

“Gli sconosciuti interlocutori sono naturalmente nella grandissima maggioranza dei casi altri adolescenti – rassicura Gian Paolo Salvioli, Direttore del Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Ostetriche e Pediatriche dell’Università’ di Bologna e Presidente del Convegno – ma abituarsi ad abbassare le difese è certamente un rischio grosso che si corre”.

 

Bullismo

 

Tv e web influenzano negativamente abitudini e comportamenti dei ragazzi. Se, ad esempio, il 3,5% considera i bulli ‘in gamba’, la percentuale sale al 5% tra chi passa più di tre ore davanti alla Tv e al 10,6% tra chi trascorre più di tre ore in rete. Il 64% degli intervistati dichiara di aver assistito a fenomeni di bullismo, un dato in calo rispetto agli anni passati (75% nel 2007) anche se potrebbe essere dovuto ad una ‘assuefazione’. Il 41% dei ragazzi dichiara che se fosse vittima di un atto di bullismo non lo direbbe ad un adulto. Il 20,7% degli adolescenti, inoltre, pensa che ‘in alcuni casi e’ giusto essere razzisti’, percentuale che sale al 27,6% tra gli assidui frequentatori del web.

 

Droghe, Fumo e Alcol

 

Il 29,5% dei ragazzi dichiara di fumare sigarette, una percentuale che sale al 43,2% tra coloro che stanno su internet più di tre ore al giorno. L’8% degli adolescenti (nel 2007 era il 4,7%, nel 2008 il 6,4%) fa uso di cannabis, ma tra chi si collega più di tre ore al giorno la percentuale sale al 15,6%. Il 5% degli intervistati ha amici che hanno fatto uso di ecstasy e il 9,1% ha amici che hanno provato la cocaina. Il 40% beve vino e il 50% birra.

 

Rapporto con famiglie e società

 

Per il 70% dei ragazzi le regole dei genitori sono adeguate, ma il 27% non le rispetta, una percentuale che sale al 43% tra chi passa più di tre ore al giorno su internet. L’influenza dei genitori sulle decisioni dei ragazzi, però, è minore di quella che gli stessi adolescenti considerano ragionevole. Rispetto al 2008, la percentuale di adolescenti che si rivolgono alla madre è scesa dal 42% al 36,4%; al papà dal 20% al 16%; agli insegnati dal 3,3% al 2,6%, mentre aumenta il ricorso agli amici dal 44,7% al 50,2%. (r.n.)

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