Pedopornografia: i ministri Ue, ‘Intensificare la collaborazione tra i soggetti coinvolti per fermare lo sfruttamento sessuale dei bambini’

di Alessandra Talarico |

Unione Europea


Pedopornofilia

I ministri degli interni e della giustizia Ue, riuniti a Lussemburgo, hanno ri-lanciato l’allarme sullo sviluppo e le dimensioni della pedopornografia online, invitando gli Stati Membri a fare di più per arginare il fenomeno e caldeggiando, in particolare, la realizzazione di coalizioni finanziarie nazionali – sulla scia della European Financial Coalition – contro la pornografia infantile su internet e il rafforzamento della collaborazione tra tutte le parti coinvolte in questa lotta: magistratura e forze dell’ordine da una parte, banche, società di carte di credito e provider internet dall’altra.

 

Competenze ed expertise, hanno sottolineato i ministri europei, dovranno essere convogliate in un obiettivo comune: quello di fermare lo sfruttamento sessuale dei bambini tenendo bene in mente che ogni immagine pedopornografica costituisce un reato criminale, in quanto viola l’integrità e i diritti dei bambini e produce un danno fisico, psicologico e sociale a lungo termine.

L’avvento di internet e delle nuove tecnologie di comunicazione, secondo i dati di molte ricerche, ha significativamente amplificato il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei bambini, un crimine diventato, hanno spiegato i ministri Ue, “tecnologicamente semplice, a basso rischio e molto remunerativo”, grazie anche ai nuovi meccanismi di pagamento online che sono al di là della portata delle banche tradizionali.

 

I ministri hanno quindi invitato le parti coinvolte a realizzare nuovi sistemi di pagamento (come ad esempio l’uso di account prepagati) e a implementare un sistema di monitoraggio dei sistemi di pagamenti online, al fine di ostacolare il lato commerciale del business e hanno chiesto ai governi di affiancare i provider di servizi finanziari e di servizi internet in questa lotta, incoraggiando procedure di governance e opportune modifiche ai termini e alle condizioni che permettono di isolare gli autori di reati e di frustrare i tentativi degli ‘utilizzatori finali’ dei materiali pedopornografici online.

 

Una sfida complessa e globale, che la Ue intende combattere con determinazione e vincere, chiedendo però la massima collaborazione di tutte le parti coinvolte.

 

In particolare, la Ue intende assicurare che venga data priorità ai meccanismi di identificazione delle vittime: secondo i dati dell’Interpol, ogni anno vengono offerte online almeno 500 mila nuove immagini pedopornografiche originali, e si contano 550 mila immagini di abusi su 20 mila bambini, di età sempre più piccola: l’età media stimata dei bambini sfruttati è passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007, con punte di età a volte molto più basse. Di questi bambini, solo 500 sono stati identificati e salvati dal 2001.

Gli introiti illeciti legati al commercio di materiale pedopornografico sono stimati in oltre 4 miliardi di dollari l’anno: l’accesso ad un sito pedopornografico costa in media 50 euro, e un sito pedopornografico ha in media al giorno oltre 400 clienti.

 

Fondamentale, per i ministri Ue, il coinvolgimento dei soggetti economici (fornitori di servizi finanziari, banche e fornitori di servizi Internet) nello sviluppo di strategie coordinate che permettano alle forze dell’ordine di rintracciare e arrestare chi approfitta della distribuzione di contenuti pedopornografici.

 

Il Consiglio Ue, in ultima analisi, ha spronato gli Stati membri a sostenere le attività della European Financial Coalition, al fine di espandere il potenziale dell’associazione e rafforzare la lotta contro la pedopornografia, anche attraverso lo scambio di best practice, e di consolidare la collaborazione tra i servizi repressivi nazionali di Europol e di Eurojust.

 

La European Financial Coalition è stata istituita nel marzo 2009 col fine di combattere la distribuzione di immagini pedopornografiche su internet e di intensificare gli sforzi globali volti a sradicare il fenomeno.

La coalizione, che raggruppa tutti gli stakeholder coinvolti nella lotta alla pedopornografia, convoglierà i propri sforzi nell’identificazione e la salvaguardia delle vittime; nell’identificazione e l’arresto dei criminali che sfruttano economicamente le immagini e dei loro utilizzatori finali, nonché nello sviluppo di attività di contrasto e di sensibilizzazione.

 

Secondo gli ultimi, sconvolgenti, dati di Telefono Arcobaleno, nell’ultimo anno è raddoppiato il numero di europei che scambiano o acquistano pedofilia sul web.

L’11% dei bambini sfruttati sul web per la produzione di materiale pornografico ha meno di 3 anni, il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9.

Il 18% dei siti internet sono legati al pedobusiness e più della metà hanno sede in territorio europeo e 8 bambini al giorno sono vittime del traffico sul web.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz