Dalle NGN alla ultra-banda larga: da Italtel tecnologie, servizi e regolamentazione a confronto

di Raffaella Natale |

Italia


Umberto De Julio

Martedì 27 ottobre (Aula Rogers del Politecnico di Milano – Via Ampère 2) è fissata la Giornata di Studio “NGN: tecnologia, servizi e regolamentazione a confronto”.

Il meeting, aperto a tutti previa iscrizione, è organizzato dall’AICT (Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni) in collaborazione con Italtel, Fastweb e Wind, e vede la partecipazione dei maggiori esperti italiani nel settore NGN/NGNAN, sia in termini di università sia per le aziende coinvolte. Ci sarà inoltre una tavola rotonda finale sull’argomento banda larga in Italia moderata da Maurizio Dècina, ordinario di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano.

Le reti NGN, e la larga banda, sono un’opportunità da cogliere per l’effettivo sviluppo del Paese. Le strade per arrivare al Broadband per tutti sono diverse ma tutte convergono verso l’obiettivo di ridurre il Digital Divide per aprire la strada ad una vera e propria NGN a livello nazionale, che agisca da supporto alle comunicazioni individuali, aziendali e della Pubblica Amministrazione.

La rete di comunicazione elettronica di nuova generazione (Next Generation Network), capace di distribuire agli utenti nuovi servizi digitali a banda larga e

ultralarga, è in Italia tema di analisi e proposte a livello economico, giuridico – regolamentare e tecnologico da diversi mesi. I vantaggi di questa infrastruttura, definibile come il nuovo “sistema nervoso” del paese, sono confermati da studi nazionali, europei ed extra-europei, e dall’esperienza di paesi che hanno già avviato, e in certi casi in gran parte realizzato, programmi di NGN.

Sono vantaggi di ordine economico e sociali, quantificabili in termini di crescita del PIL e dell’occupazione, modernizzazione della Pubblica Amministrazione e delle Imprese, risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2. In ultima analisi aumento della competitività del paese e della qualità della vita dei cittadini.

Se gli effetti benefici per il sistema paese sono chiari e dimostrati, se la tecnologia è adeguata, come l’esperienza di altri paesi dimostra, sono tuttavia rilevanti le criticità che a tutt’oggi non hanno consentito il decollo della NGN in Italia.

Si tratta soprattutto di fattori di ordine economico e giuridico – regolatorio, che, a fronte dell’entità degli investimenti necessari, richiedono la definizione di modelli d’investimento e di leggi adeguate a promuovere l’investimento stesso su scala nazionale, garantendo la qualità del servizio e la concorrenza.

Uno sforzo parallelo va dedicato allo sviluppo dei servizi che la NGN abiliterà, attraverso la digitalizzazione di quelli essenziali per la vita del cittadino (sanità, giustizia, educazione,…) e la progettazione di nuovi servizi per le Imprese.

La tecnologia, a sua volta, ha il compito di fornire soluzioni ai problemi economici, giuridico – regolatori e sociali, ricercando e sviluppando nuove soluzioni che rimuovano i limiti di quelle oggi disponibili, in particolare per quanto riguarda la qualità del servizio, la concorrenza, i costi, le nuove applicazioni.

Fra le innovazioni in questo campo è di particolare rilievo quella che riguarda la tecnologia delle reti ottiche di accesso, che consente di arrivare all’utente finale, o in prossimità di questo, con la fibra ottica in sostituzione dell’attuale doppino in rame.

La Giornata di Studio si propone di fare il punto dei lavori e delle prospettive della NGN in Italia, mettendo a confronto i tre elementi chiave del problema: tecnologia, servizi e regolamentazione.

Nel quadro degli eventi ANFoV, Associazione per la convergenza dei servizi di comunicazione, in occasione di Smau 2009, giovedì 22 ottobre Umberto de Julio, Ad di Italtel e vice presidente ANfoV, coordinerà l’Osservatorio NGN/NGAN sul tema: “Pronti via. Le tecniche, le pratiche ed i risparmi – in termini di tempo e di moneta – nella realizzazione, già iniziata, delle NGN in Italia. Indispensabile l’adeguamento regolatorio“.

Sempre nella stessa giornata, previsto il secondo evento ANfoV a Smau 2009, “Managed Services e Unified Communication. Verso il paradigma del Cloud Computing“, sarà infine moderato da Claudio Chiarenza, direttore generale e responsabile Planning, Marketing and Business Development di Italtel e Consigliere Membro del Comitato Strategico ANFoV.

Italtel ha ospitato il 20 ottobre il meeting di avanzamento delle attività di ISBUL, il programma di Ricerca ‘Infrastrutture e Servizi a Banda Larga e Ultra Larga’ promosso dalla Direzione Studi, Ricerca e Formazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la collaborazione di alcuni dei principali atenei italiani e stranieri: Bocconi di Milano, LUISS di Roma; Federico II di Napoli; Università di Roma (Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre); Università di Siena; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; Imperial College di Londra.

L’incontro si è svolto all’i-Comm Center Italtel di Settimo Milanese (Milano), l’area demo nella quale Italtel presenta ai potenziali clienti e agli operatori ICT applicazioni, servizi, sistemi di nuova generazione. In quest’area hi-tech, in occasione dell’incontro con i rappresentanti del progetto ISBUL, sono stati predisposti collegamenti in videoconferenza con le sedi Agcom di Roma e Napoli.

Dando il benvenuto ai presenti, Umberto de Julio, amministratore delegato di Italtel, ha ricordato che lo sviluppo delle nuove infrastrutture di rete è un fattore essenziale per promuovere crescita economica e competitività del Paese.

Nella fase attuale, che precede l’avvio su larga scala delle reti di nuova generazione, il programma ISBUL assume una rilevanza particolare – ha detto de Julio – perché si propone di porre le basi per un presidio sulle tematiche tecnologiche, normative ed economiche relative agli aspetti infrastrutturali”.

“Italtel – ha concluso de Julio – intende mettere a disposizione di Agcom la propria competenza e esperienza offrendo un contributo costruttivo per la definizione delle regole e delle soluzioni tecnologiche nella realizzazione e integrazione di reti a banda larga e ultra-larga”.

Da parte sua, Fulvio Ananasso, Direttore Studi, Ricerca e Formazione dell’Agcom e responsabile del Programma ISBUL, nel ringraziare Italtel per l’ospitalità ha sottolineato l’importanza della collaborazione nella ricerca tra le istituzioni e il mondo dell’Industria, auspicando un sempre più concreto collegamento tra i diversi attori interessati. Ananasso ha inoltre anticipato le linee guida della fase 2 del Programma ISBUL per il 2010, da sottomettere a breve all’approvazione del Consiglio Agcom.

Il programma ISBUL si articola su tre progetti (Tecnologico, Economico, Giuridico) e 14 sottoprogetti (Work Packages) che saranno completati nel corso del 2009. L’obiettivo è quello di porre le basi per un presidio permanente dell’Autorità sulle tematiche tecnologiche, normative e economiche relative agli aspetti infrastrutturali delle reti di nuova generazione (NGN) a banda larga e ultralarga. Il presidio si proporrà, inoltre, di promuovere lo sviluppo delle comunicazioni elettroniche ad alta e altissima velocità a vantaggio dell’intera collettività.

Nel corso del meeting è stato analizzato lo stato delle attività dei tre progetti in previsione della stesura del documento finale sui risultati del programma.