Film in Rete: l’offerta legale negata. Il caso Xbox

di di Giorgio Sebastiano |

Italia


Downloading illegale

Strano segmento, quello dei contenuti digitali; mentre impazza senza sosta la guerra degli editori al download illegale di musica e film, mentre le aule del Parlamento e dei tribunali si infiammano per l’uso troppo pervasivamente libertario dei contenuti ammesso sulle piattaforme di Google, Youtube in testa, al contrario ostacoli di varia natura si frappongono tra il contenuto digitale legale e il consumatore onesto.

 

L’ultimo esempio l’eccellente marketplace di film gestito dalla Xbox, molti dei quali in HD. Il possessore della popolare console può da qualche mese noleggiare in tutta comodità e a prezzi tutto sommato onesti i film in catalogo. Un sistema che coniuga sicurezza, semplicità, efficienza e qualità, purtroppo limitato nel nostro Paese a soli 170 titoli, molti dei quali vecchiotti e dove i pochi recenti (Iron Man su tutti) vengono a volte inspiegabilmente tenuti solo pochi giorni.

 

Una scelta incomprensibile su una piattaforma che fornisce alle major livelli di sicurezza e affidabilità del contenuto digitale tali da averli dovuto invogliare, al contrario, a sviluppare al massimo queste piattaforme di distribuzione.

 

Ma quella che era un’impressione di diffidenza dei distributori verso la console, grazie ad un involontario baco si è rivelata la solita gabbietta nostrana per passerottini onesti, che vengono di fatto ostacolati quando provano ad acquistare onestamente il contenuto digitale.

 

Selezionando “tutti i film” e ordinandoli per data, Xbox svela (un baco, appunto) il contenuto del catalogo internazionale, soprattutto quello Inglese / Americano, mostrando un catalogo di quasi 3.000 titoli, molti dei quali recenti se non recentissimi: The Wrestler, Watchmen, Che, Gran Torino, State of play, Radio Rock revolution, Fast and Furious. Tutti titoli peraltro appena usciti a noleggio, ma che con Xbox possono essere visti comodamente da casa e soprattutto in HD (720). O meglio, potrebbero, visto che al nostro Paese viene di fatto preclusa una possibilità di sviluppo dell’offerta “legale”.

Il paradosso è che il dvd a noleggio, al contrario di quello on line, può essere anche rippato e immesso con relativa facilità sul mercato illegale del P2P.

 

“Microsoft sta investendo molto sull’offerta “Live” della console Xbox – ha spiegato Sabina Belli, Public Relation manager della divisione Entertainment & Devices di Microsoft – stiamo per esordire con la nuova piattaforma “Zune”, che consentirà lo streaming e il download anche di film in full HD, persino in modalità community, per la condivisione allargata della visione. Tanti nuovi titoli in arrivo in quindi, anche se la disponibilità di titoli resta legata agli accordi con le diverse case cinematografiche nei vari Paesi”.

 

“Il problema vero è rappresentato dalle finestre temporali che le etichette del cinema continuano a riservarsi nelle licenze – spiega Guido Sforza, avvocato esperto di diritto delle Rete – che ritardano ovvero non consentono l’uscita su determinati circuiti, in particolare internet. Su questo sta appunto lavorando in Francia il nuovo ministro Mitterand, che accanto all’Hadopi sta promuovendo anche una offerta legale che tenga conto delle necessità del consumatore”.

 

Non si capisce comunque che danno possa esserci l’uscita in Rete contemporanea al videonoleggio: “Per la casa cinematografica la differenza è modesta – conclude Sforza – per i noleggiatori sarebbe un disastro; ma è l’ennesimo capitolo dei rivenditori di ghiaccio che non si rassegnano all’industria del frigorifero”.

 

Al solito, chi ci rimette, è il consumatore onesto.

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