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Multicanalità: cadono le barriere. Cittadini più avanti di istituzioni e aziende

Italia


Dopo aver rivelato che nel 2008 gli italiani multicanale sono cresciuti del 31% rispetto al 2007, oggi a Roma, presso Palazzo dell’Informazione, si discuterà del rapporto tra il ‘cittadino multicanale‘ e le istituzioni, la PA e le aziende.

L’indagine condotta nell’ambito dell’Osservatorio Multicanalità 2008 consentirà di valutare i dati che riguardano il fenomeno della ‘multicanalità’ da una prospettiva diversa.

Come informa una nota, il cittadino italiano è sempre più multicanale e lentamente le aziende iniziano ad adeguarsi, ma le istituzioni e la Pubblica Amministrazione come vivono tale evoluzione?

Personaggi di spicco della politica, della PA e dell’imprenditoria italiana discuteranno insieme su quali siano i nuovi paradigmi di relazione e comunicazione da mettere in atto per affrontare l’evoluzione multicanale del cittadino italiano.

 

“L’incertezza dello scenario economico, culminata con la crisi di fine anno, ha influenzato il comportamento del consumatore che presta sempre maggiore attenzione e investe più tempo nella decisione di acquisto – dichiara Giorgio Ferrari, Media, Entertainment and Durable Industry Manager di Nielsen. In parallelo, la crescente penetrazione delle nuove tecnologie ha favorito un approccio sempre più “reloaded” del consumatore che utilizza sempre più i canali di comunicazione innovativi sia per cercare e condividere informazioni che per accedere a servizi online.

 

L’Osservatorio Multicanalità dimostra che, sia in un contesto privato che istituzionale, riuscire a stabilire punti di contatto virtuosi con il cittadino/consumatore diventa un fattore di successo estremamente efficace. “Ogni mese in Italia un navigatore su due visita almeno un sito di eGovernment”, commenta Cristina Papini, Sales & Project Manager di Nielsen Online. I punti di contatto col cittadino possono essere molteplici e le Amministrazioni Pubbliche, con diversa velocità e grado di interazione, lo stanno comprendendo e stanno mettendo a disposizione dell’utente/cittadino unofferta online ad alto valore aggiunto. Un caso di successo è quello dei servizi forniti su internet dall’Agenzia delle Entrate che da anni costituisce un riferimento per il contribuente “reloaded”.

 

“La fase di creazione e diffusione dell’informazione è impattata da cambiamenti significativi. Non si può infatti ormai prescindere da una modalità di produzione multimediale e multicanale avanzata (testo; audio; video) che sia coerente con i comportamenti di consumo dell’utente finale e i mezzi di comunicazione con cui lo si raggiunge – sottolinea Fabrizio Angelini, direttore generale del Gruppo Adnkronos – Una informazione, cioè, che sia gestibile su piattaforme multicanale e che tenga conto anche dell’informazione generata dal basso (users generated contents e blogosfera) nonché delle opinioni veicolate sui social network”.

 

“A fronte di quanto emerso dalla ricerca 2008, strategie di interazione multicanale e bidirezionale con il consumatore/cittadino saranno sempre più prioritarie per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni – evidenzia Andrea Boaretto, Responsabile Progetti Area Marketing della School of Management del Politecnico di Milano – Tuttavia al momento sia alle imprese sia alle PA manca una piena consapevolezza del potenziale multicanale nonché una visione strategica e integrata di tutti i punti di contatto. Ad esempio una nostra ricerca effettuata nel mese di gennaio 2009 ha rilevato solo 50 Comuni Italiani con una presenza su Facebook, ma nella maggior parte dei casi replicando informazioni e notizie del sito, senza unapertura al dialogo e al confronto attivo con il cittadino”.

 

“Connexia sta collaborando come consulente strategico con il mondo della politica e con alcune liste elettorali che si presenteranno alle prossime elezioni di giugno, per portare anche nelle campagne elettorali il vento nuovo che il cittadino-consumatore in evoluzione si aspetta dalla politica”, informa Giovanni Pola, Marketing & Sales Director di Connexia.

“Partecipazione attiva, informazione trasparente, coinvolgimento e relazione diretta: se questi aspetti sono importanti nel rapporto fra aziende e clienti, lo sono molto di più quando si parla di governo del territorio e politiche comunitarie. Indispensabile, come per le aziende, una reale disponibilità al confronto e la voglia di mettersi in gioco. I cittadini sentono il bisogno di un’inversione di rotta e i politici più lungimiranti, non solo grazie all’ormai classico esempio della vittoria di Obama, hanno capito che i vecchi schemi non valgono più”.

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